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Slitta lo Sblocca cantieri, opposizioni e sindacati protestano

sblocca cantieri

Sblocca cantieri, la convocazione per il Consiglio dei Ministri non è arrivata e il premier ha fatto sapere che non arriverà questa settimana. I sindacati si mobilitano

Secondo Matteo Salvini lo “Sblocca cantieri” si farà, perché c’è accordo con il Premier Conte, ed ai cronisti che oggi gli hanno chiesto conto dello slittamento del CdM su questo tema, ha risposto “Con Conte c’è accordo, perchè volete farci litigare anche quando non è¨ così? Chi dice altro parla di bufale”. Per il leader leghista l’importante è fare presto: “Per me è pronto” e quello che “mi interessa e’ che arrivi presto in Cdm”

Intanto la convocazione per il Consiglio dei Ministri non è arrivata, ed il premier ha fatto sapere che non arriverà questa settimana.

L’OPERAZIONE VERITA’ DI FORZA ITALIA

A dare battaglia sul tema delle opere pubbliche, è l’opposizione, con Forza Italia che annuncia una grande “operazione verità” sullo stato delle infrastrutture in Italia, a partire da un dossier presentato dai parlamentari forzisti, secondo il quale le grandi opere (Tav inclusa) paralizzate ammontano a 28, per un valore totale degli investimenti pari e 33 miliardi.
Ingente, sempre secondo FI, anche il numero delle opere minori bloccate, che sarebbero oltre 600, per un valore di circa 125 miliardi.

L’ATTESA CHE PESA SUL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

E mentre Di Maio, Toninelli e la Presidenza del Consiglio sono impegnati a lavorare sul Decreto che dovrebbe arrivare in CdM, il settore delle costruzioni in Italia resta in fremente attesa di un intervento deciso da parte delle istituzioni. Un settore che, secondo i dati dell’Anche, rappresenta l’8% del PIL.

EDILIZIA IN CALO

Un numero importante, ma in costante calo. Il valore dell’edilizia nel Pil nazionale è passato dall’11,5% del 2008 (prima della crisi) all’8% attuale. Nello stesso periodo il valore delle costruzioni nel Pil è crollato dal 29% al 17%. E’ quanto ricorda uno studio della Filca Cisl il quale sottolinea come anche le più grandi aziende italiane del settore soffrano la crisi rispetto ai grandi gruppi degli altri paesi europei. Secondo il sindacato rimettere in moto le costruzioni, permettendo al settore di recuperare quanto perso in questi anni, consentirebbe al Pil di crescere di oltre 100 miliardi.

PRESTO SCIOPERO

Anche per questo, per il prossimo 15 marzo i sindacati hanno indetto uno sciopero ed una manifestazione nazionale a Roma, in piazza del Popolo, per tutti i comparti del settore edilizia: cemento, legno, laterizi, lapidei, i quali coinvolgono oltre 1 milione di addetti. I sindacati, per voce dei leader di categoria, Vito Panzarella (Fillea Cgil), Franco Turri (Filca Cisl), Alessandro Genovesi (Feneal Uil), da mesi hanno presentato una piattaforma “con proposte concrete e fattibili per difendere il lavoro che c’è e per crearne di nuovo. Chiediamo che le risorse stanziate vengano spese presto e bene, per tutte le grandi e piccole opere necessarie a creare occupazione e rilanciare il Paese”.

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