Dopo le dimissioni post-referendum, la maggioranza valuta nuovi sottosegretari
Archiviate le dimissioni di massa nel day-after referendario, riempite le caselle più importanti e sventato, almeno per il momento, il rimpasto, la maggioranza riflette se puntellare ulteriormente la squadra di governo mettendo mano ai sottosegretario. Anche perché con la nomina di Gianmarco Mazzi al ministero del Turismo, la Cultura ne ha perso un altro, dopo il passo indietro nel 2024 di Vittorio Sgarbi.
A via Arenula, invece, è rimasto vacante il posto di Andrea Delmastro, ma la strategia in questo caso potrebbe essere la medesima adottata dopo l’addio di Augusta Montaruli all’Università nel 2023, ossia lasciare tutto com’è. Restano sguarnite inoltre la poltrona al Mimit che era di Massimo Bitonci, passato all’assessorato allo Sviluppo del Veneto, e quella liberata da Giorgio Silli, nominato segretario della Lila, l’Organizzazione internazionale italo-latino americana.
CHI SOSTITUISCE MAZZI ALLA CULTURA
Come ricostruiva ieri il Giornale, la successione al Ministero della Cultura riguarda Fratelli d’Italia, con le diverse aree interne che cercano di consolidare la propria influenza. La strategia della Premier sembra orientata a rimpiazzare i due dimissionari con un unico innesto che dovrà affiancare dalla leghista Lucia Borgonzoni, sottosegretaria dal profilo politico molto radicato nel dicastero.
L’ala legata al responsabile organizzativo Giovanni Donzelli rivendica la postazione come compensazione politica dopo l’addio di Delmastro e potrebbe attingere dalla squadra emiliana guidata dal capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami. Tra i profili in ascesa figurano Alessandro Amorese, parlamentare vicino all’area di Carlo Fidanza, e la deputata Ylenia Lucaselli, già impegnata su diversi dossier legislativi di rilievo. Allo stesso tempo, non si escludono pretese da parte del gruppo degli “ex gabbiani”, la corrente del partito che fa riferimento al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, intenzionata a far valere il proprio peso nella ridefinizione degli incarichi ministeriali.
LA CASELLA DI DELMASTRO RIMANE VUOTA?
Più complessa appare la situazione in via Arenula, dove la successione all’ex sottosegretario Andrea Delmastro rimane avvolta dall’incertezza. Nonostante le quotazioni di Sara Kelany, deputata vicina al sottosegretario alla Presidenza Giovanbattista Fazzolari, rimangano in una fase di stallo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni potrebbe optare per non procedere ad alcuna sostituzione.
Tale scelta si baserebbe sul fatto che l’attuale schema di coalizione al Ministero della Giustizia risulta già bilanciato: il Ministro Carlo Nordio appartiene a Fratelli d’Italia, mentre il viceministro Francesco Paolo Sisto è in quota Forza Italia e il sottosegretario Andrea Ostellari rappresenta la Lega. Una distribuzione che permetterebbe di mantenere la funzionalità del dicastero senza intaccare gli equilibri tra gli alleati.


