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Tutte le nomine pubbliche che attendono Draghi

nomine Draghi

Nomine: da Gse a Eni, passando per Leonardo, Enel e Poste Italiane, a cui si aggiungono gli Enti pubblici per un totale di oltre 400 posti

Dopo le recenti nomine di Nicoletta Giadrossi a presidente e Luigi Ferraris ad amministratore delegato in FS e Dario Scannapieco in Cdp, il presidente del Consiglio Mario Draghi dovrà sostituire nel corso del prossimo mese tantissimi altri vertici delle partecipate dello Stato. Ecco di che poltrone si tratta.

LE SOCIETÀ

Il Centro Studi CoMar ha analizzato di quali società si tratta e i criteri che verranno adottati. Delle 90 società del ministero dell’Economia, 15 sono a controllo diretto e 75 a controllo indiretto. Tra le prime spicca sicuramente la Rai soprattutto dopo le polemiche che sono seguite al caso Fedez, ma anche il Gestore dei Servizi Energetici (Gse), Sogei, Invimit.

In Leonardo e Banca MPS andranno rinnovati i vertici dei collegi sindacali. Per capire l’entità della rivoluzione basta pensare che il numero di dipendenti di queste partecipate è pari a 193.367 e il fatturato ammonta a circa 70 miliardi di euro. Tra le società a controllo indiretto, invece, ci sono Poste Italiane, Eni, Enel e Invitalia.

GLI ENTI PUBBLICI

Oltre le indicazioni attese per i Cda e i Collegi Sindacali delle società partecipate del Mef, si legge nell’analisi CoMar, dovranno essere effettuate numerose nomine anche negli Enti pubblici entro il 31 agosto 2021. In particolare, si tratterà di nominare 55 componenti degli organi apicali di 27 Enti pubblici di rilevanza nazionale, nei settori della tutela ambientale (Parchi nazionali, Comitato sicurezza operazioni in mare, Consorzio dell’Oglio, Ispra), della mobilità (Autorità portuali, Enac), della ricerca e formazione (Anvur, Cnr, Inapp, Infn, Invalsi), della vigilanza dei mercati (Agcm, Consob, Covip, Ismea), a base associativa/sportivi (Uits), della cultura (Pompei).

Le designazioni dei Componenti in attesa per tali Enti vedono, quale Proponente in via principale: il Ministero infrastrutture e mobilità sostenibili (8), il Ministero transizione ecologica (7), il Ministero università e ricerca (3), la Presidenza del Consiglio ed il Ministero lavoro (2), oltre i Ministeri cultura, difesa, istruzione, politiche agricole.

Tuttavia, accanto, interessati a diverso titolo nelle procedure di nomina, si possono ritrovare: Presidenze di Regione, Camere di commercio, Crui, Confindustria, Commissioni parlamentari competenti per materia, Dipendenti; fino alla Presidenza della Repubblica.

I CRITERI

Il gender gap merita nell’analisi un capitolo a sé e CoMar ha rilevato che sui 518 componenti uscenti, le donne sono 162, cioè il 31,3%. La componente femminile è più presente nelle controllate dirette del Mef che nelle controllate indirette; così come nei collegi sindacali rispetto ai Cda.

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