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TV e poltrone, chi è Mauro Masi possibile Ad RAI

chi è Mauro Masi
Mauro Masi con Giorgio Napolitano e Renato Brunetta in occasione della Giornata dell'Innovazione 2010

Chi è Mauro Masi, attuale presidente Consap e già familiare con i corridoi di viale Mazzini, adesso nome papabile per il ruolo di amministratore delegato RAI?

Il suo non è certo un nome nuovo in RAI, Mauro Masi ne è stato infatti già Direttore Generale dal 2009 al 2011 su indicazione di Silvio Berlusconi, ma adesso sembrerebbe uno dei candidati alla carica di amministratore delegato.

CHI È MAURO MASI

Ex dirigente di Bankitalia e Palazzo Chigi, Mauro Masi si è laureato in giurisprudenza nel 1977 a Roma. Ha poi ottenuto un diploma come “Tecnico della programmazione economica” e in “Gestione e controllo dell’attività bancaria” presso l’Università Bocconi di Milano, prima di volare negli Stati Uniti dove ha studiato “Tecnica e analisi economica” presso l’IMF Institute di Washington e successivamente conseguito un diploma della Harvard Law School presso il Salzburg Seminar.

TRA BANKITALIA E PALAZZO CHIGI

Nel 1978, dopo aver vinto un concorso per la carriera direttiva, Masi è entrato in Banca d’Italia lavorando prima nell’Ufficio di Vigilanza Bancaria della sede di Milano e poi nell’Ufficio Stampa. Dal 1988 al 1990 è distaccato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dove è nominato consigliere per la comunicazione economica.

Tra il 1990 e il 1994 torna in Banca d’Italia dove diventa Dirigente nell’Ufficio di Collegamenti Internazionali della Segreteria Particolare del Direttorio della Banca. Nel maggio del 1994 – distaccato dalla Banca d’Italia – viene nominato Capo della segreteria particolare del Ministro del Tesoro, Direttore dell’ufficio stampa e portavoce del Ministro. Dal 1995 al 1996 è direttore dell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio e portavoce dell’allora presidente del Consiglio dei ministri Lamberto Dini.

L’ESPERIENZA NELL’INFORMAZIONE

Masi nel 1996 lascia Banca d’Italia e riceve l’incarico di Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Durante quell’esperienza è membro del comitato per la politica dell’informatica e delle telecomunicazioni della Presidenza del Consiglio, vicepresidente del comitato per un codice di autoregolamentazione su TV e minori. Masi è stato anche vicepresidente della Commissione che ha realizzato la Campagna di informazione nazionale straordinaria sull’introduzione dell’euro.

Leggi anche: Nomine RAI, chi è Paola Severini Melograni in lizza per la presidenza

SIAE

Dal maggio del 1999 al giugno 2003 è stato Commissario straordinario della SIAE: da un deficit di 28 milioni di euro, ha riportato in attivo la Società con un utile di 5 milioni di euro. Masi ha lavorato inoltre alle leggi per la tutela del diritto d’autore, sull’editoria e sui punti vendita dei prodotti editoriali, oltre a diventare Commissario Straordinario della SIAE.

Nel 2004 ha partecipato come membro di un gruppo speciale di esperti presso l’ONU per la riduzione del digital divide nei Paesi in via di sviluppo.

MASI, BERLUSCONI E D’ALEMA

Sia nel marzo del 2005 che nel maggio del 2008, Masi è stato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri su nomina dell’allora presidente Berlusconi. Nel maggio del 2006 viene inoltre nominato Capo di Gabinetto del vicepresidente del Consiglio dei ministri Massimo D’Alema, il quale lo sceglie anche come Delegato italiano per la proprietà intellettuale, incarico che riveste tuttora.

In questa veste è anche membro del Cda dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera e del Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d’autori.

IN RAI

Masi sbarca in RAI nel 2009, durante il periodo della transizione al digitale terrestre, e ricopre l’incarico di Direttore Generale fino al 2011. Proprio nel 2011, scriveva Il Sole24Ore, la Corte dei Conti ha indagato sugli sprechi della RAI e a Masi è stato contestato di aver procurato “un danno erariale di 680mila euro con le maxi-liquidazioni concesse ad Angela Buttiglione (ex direttore dei Servizi parlamentari, del Tgr ed ex direttore generale di Rai Corporation) e Marcello Del Bosco (direttore di Radio Rai fino a metà del 2009)”.

La sentenza è stata poi confermata dalla Cassazione nell’ottobre 2018 e l’ex DG, ricorda Il Fatto Quotidiano, ha dovuto risarcire l’azienda per 100mila euro.

CONSAP

Nel 2011 è diventato Amministratore Delegato di Consap, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici controllata al 100% dal Mef. Sia nell’ottobre 2014 che nel 2017 è confermato AD e nominato Presidente della stessa Consap. Attualmente ricopre solo l’incarico di Presidente.

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