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Vacanze, quanto dura il Green Pass? Potremo vaccinarci al mare?

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Le vacanze sono dietro l’angolo e la cabina di regia sta studiando un piano ad hoc per non interferire con la somministrazione dei vaccini: si prospetta anche l’estensione della validità del Green Pass a 12 mesi, ma solo per chi ha fatto anche il richiamo

Si va verso un’Italia tutta gialla, forse persino bianca. E gli italiani, complici le prossime riaperture e l’abolizione del coprifuoco, scalpitano per partire in vista della stagione delle vacanze, ma servirà il Green Pass? Quanto durerà? Chi dovrà fare il richiamo vaccinale potrà andare nei centri ospedalieri e nei presidi marittimi e montani o dovrà tornare a casa? L’esecutivo, assieme al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario all’emergenza Covid, sta elaborando un piano ad hoc proprio in vista del delicato periodo vacanziero. Nel frattempo, Policy Maker è già in grado di anticipare qualcosa…

GREEN PASS E VACANZE

Il green pass “per i vaccinati dovrebbe essere esteso a 1 anno, è molto verosimile che la protezione duri per quel periodo. L’estensione però dovrebbe essere limitata a chi ha fatto le due dosi di vaccino”. È quanto ha anticipato, quest’oggi, Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ospite di Radio anch’io.

VACCINI ON THE BEACH?

Per estendere la validità del Green Pass a 12 mesi, bisognerà dunque fare il richiamo. Il tema del richiamo però è cruciale non solo per la riuscita del piano vaccinale, ma anche per la ripresa della stagione turistica. Il governo teme che molti italiani non si presentino ai presidi in cui hanno avuto la somministrazione della prima dose perché in villeggiatura. Allo stesso modo, si vuole evitare che il piano del commissario all’emergenza Covid Figliuolo impatti negativamente sul turismo.

“Vaccini anche in vacanza? Mi auguro di sì, ma temo sia veramente troppo complesso”. Lo ha detto a Sky Tg24 Fabio Ciciliano, membro del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid. “Il virus è ancora circolante, l’epidemia non è finita anche se i numeri migliorano”, ha rilevato. In questa situazione “però c’è un elemento sostanziale che è quello della riduzione dei numeri registrati in questi ultimi giorni, ponendo l’attenzione soprattutto sul fatto che il 26 aprile sono cominciate le riaperture graduali e il loro impatto sui numeri non è stato così evidente e quindi si è potuto cominciare a ragionare sulle riaperture. Ed è tanto vero che alcune riaperture che erano state previste per l’inizio di giugno sono state anticipate nel mese di maggio”.

L’Alto Adige, dal primo giugno, in linea con le indicazioni di Roma, consentirà l’accesso ai locali interni dei ristoranti anche senza Corona-Pass altoatesino: in Provincia di Bolzano attualmente i testati, vaccinati e guariti, tramite un’apposita app, possono già consumare il pasto al chiuso. “ Si tratta – ha detto il governatore Arno Kompatscher – di uno strumento valido, che infatti viene preparato anche a livello nazionale ed europeo”. Il Corona-Pass, per il momento, resterà comunque in vigore per matrimoni, feste ed eventi con somministrazione di cibo.

 

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