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Cosa ha detto Pichetto Fratin su Ischia e abusivismo in audizione alla Camera

Gilberto Pichetto Fratin

Il doppio canale del Governo nella lotta all’abusivismo edilizio: gli abusi “condonabili” e quelli imperdonabili. Il ministro Musumeci ha già annunciato la formalizzazione di una task force contro il dissesto idrogeologico

Non tutti gli abusi edilizi sono uguali. A dirlo è il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin nel corso della sua audizione alla Camera in merito alle linee programmatiche del suo dicastero. “Ho detto più volte in questi giorni e qui ribadisco che ci sono abusi e abusi, taluni gravi, altri ancora veniali – ha scandito il ministro Fratin -. Chi ha compiti di vigilanza a tutti i livelli sul territorio deve evitare che si creino o che si aggrevino situazioni di rischio”.

Due criteri per l’abusivismo edilizio

La tragedia di Ischia, per la quale si contano otto vittime accertate e quattro dispersi per i quali, purtroppo, non sussistono troppe speranze, sta spingendo il Governo Meloni ad assumere un atteggiamento ispirato al realismo nei confronti del male italiano dell’abusivismo edilizio. Non tutti gli abusi sono condonabili.

Gli abusi edilizi condonabili e quelli inaccettabili

Gli abusi “accettabili”, e quindi condonabili, sono quelli che non compromettono la sicurezza, che non aggravano le condizioni di fragilità del nostro territorio e che non espongono a rischi la popolazione che vive in quei territori. A ribadire questo concetto anche il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, in un intervento a 24Mattino su Radio24. “Credo serva una legge speciale, senza nulla cedere all’abusivismo delinquenziale – ha detto il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare-, bisogna fare una netta distinzione tra chi ha aperto una finestra di 50 centimetri in più e non doveva aprirla e l’abuso di chi ha costruito un villino sulla spiaggia o in una zona ad alto rischio, come è accaduto purtroppo a Ischia”.

I casi di abusivismo leggero

Il ministro, che oggi riferirà in Senato per proprio sulla vicenda di Ischia, ha sottolineato la necessita di verificare se alcuni casi di abusivismo leggeri possano essere recuperabili. Gli abusi “leggeri” sono quelli che non compromettono la sicurezza degli edifici, del paesaggio o del territorio. E che non producano consumo di nuovo suolo. In questi casi è possibile pensare a procedere con “un’attività edilizia di riqualificazione senza consumo di nuovo suolo, perché questo è l’obiettivo del Governo e quindi avrebbe anche una ricaduta economica”. Il ministro ha però sottolineato la necessità di aggiornare la normativa attualmente in vigore necessita con “interventi concreti e qualche volta anche radicali”.

Piano di adattamento ai cambiamenti climatici

Il ministro Musumeci ha già annunciato la formalizzazione di una task force contro il dissesto idrogeologico e che coinvolga tutti i dicasteri interessati alla pianificazione e alla gestione dei fondi per mitigare il rischio legato alle conseguenze di eventi climatici estremi. A questo si affianca l’approvazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, fermo dal 2018. Il Piano, come riporta il Sole 24 ore, è rimasto lettera morta ma senza quel Piano, come ha confermato Musumeci, non si può avviare alcuna strategia di prevenzione del rischio. La Premier Meloni ha assicurato che il Piano sarà approvato entro l’anno.

I numeri dell’abusivismo in Italia: i dati del rapporto BES

In Italia nel 2021 le costruzioni autorizzate sono l’86,9%, mentre il restante 13,1% è abusivo. Come rilevato dal Rapporto BES – 2021 la distribuzione geografica degli edifici abusivi non è omogenea sul territorio: al Sud il 28,2% delle costruzioni è abusiva. Tale percentuale scende al 12,1% al Centro e al 4,1% al Nord. Secondo i dati del Rapporto in Trentino-Alto Adige e in Friuli Venezia-Giulia ogni 100 costruzioni autorizzate ve sono 3,2 abusive. Questo rapporto sale fino al 48,8 in Campania. E proprio in questa Regione, dal 2004 al 2021, la percentuale degli edifici abusivi si è posizionata tra il 40 e i 60%, con picchi vicino ai 70.

Demolizioni: il 14 dicembre scade bando Mit

Strettamente legato al tema dell’abusivismo c’è quello delle demolizioni. Secondo i dati raccolti da Legambiente, dal 2004 al 2020 sono state emesse 57.250 ordinande di demolizione, solo il 32,9% delle quali è stata eseguita. Tra le Regioni più virtuose c’è il Veneto, con il 66,8% delle demolizioni eseguite. Va molto male, invece, in Puglia, dove dato è fermo al 4%. Il prossimo 14 dicembre 2002 scade il bando del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il sostegno del 50% del costo degli abbattimenti degli edifici abusivi eseguiti dai Comuni, frutto del fondo per la demolizione delle opere abusive istituito dalla legge 205/2017 (articolo 1, comma 26). È la campagna promossa dal Mit che deve confrontarsi, però, con le carenze di organico lamentate dai Comuni. È proprio in quest’ottica che il ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, ha rilanciato l’ipotesi del rafforzamento delle competenze delle Province e del loro reintegro come organi elettivi.

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