Italia

Affido condiviso: il Ministro Bonetti accantona il ddl Pillon

ddl Pillon

Ddl Pillon, la neo-ministra per la famiglia e le pari opportunità, Elena Bonetti ne ha annunciato l’archiviazione

Il neo ministro per la famiglia e per le pari opportunità Elena Bonetti accantona definitivamente il ddl Pillon. Il testo era stato oggetto di numerose critiche e manifestazioni di piazza nei mesi scorsi con la discussione che era stata rinviata da luglio a settembre. Il ddl non aveva mai incassato, inoltre, neppure l’ok degli allora alleati di governo del M5S. A luglio, dopo settimane di discussioni, la commissione Giustizia del Senato aveva votato all’unanimità per sostituirlo con un testo nuovo dichiarandolo “superato”.

Su Twitter il ministro Bonetti ha scritto “Se mi hanno lasciato nel cassetto una copia del ddl Pillon? Non mi sono informata, ma per quanto mi riguarda resterà nel cassetto” ed all’Ansa, auspicando che la tematica dell’affido non diventi terreno di battaglia ideologica, ha spiegato che “Nessun diritto alla genitorialità o bigenitorialità può essere anteposto al supremo interesse dei minori in linea con quanto stabilito nell’evoluzione del diritto di famiglia in Italia e nelle principali convenzioni internazionali.” Ha poi continuato “sulla necessità di trovare risposte più efficaci alle problematiche legate all’affido esistente”.

I PUNTI PIÙ CONTESTATI

I punti più contestati del ddl sono: il concetto di “affido paritario”dei minori in caso di separazione dei genitori, che nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto sostituire l’affido condiviso, attualmente in vigore. I figli avrebbero dovuto passare con madre e padre la stessa quantità di tempo, anche il mantenimento dei minori sarebbe dovuto diventare “paritario”. L’abolizione dell’assegno di mantenimento per il genitore presso cui il minore risiede e le novità sulla gestione della casa di famiglia.

LA REPLICA DEL SENATORE PILLON

Non si è fatta aspettare la replica al ministro del senatore Simone Pillon, firmatario della proposta sull’affido condiviso, “Noi non molleremo mai, finché non sarà riconosciuto il diritto di tutti i bambini a stare con mamma e papà. Evidentemente secondo il ministro Bonetti i figli delle famiglie separate sono bambini di serie B, condannati a perdere uno dei genitori, specialmente il padre. Pur di vendicarsi della Lega, dalle parti del PD son disposti a calpestare i diritti dei più piccoli”.

Pillon ha continuato facendo sapere di essere pronti a ogni evenienza e spiegando che “il Pd vuole imporre l’agenda al M5s, tentando di bloccare la riforma dell’affido condiviso, senza neppur leggere il lavoro fatto in questi mesi sul testo unificato”.

IL PLAUSO DEL PD

L’iniziativa della ministra Bonetti incassa il plauso del Pd con il capogruppo Dem al Senato Andrea Marcucci che ha dichiarato“il governo ha bisogno di fatti concreti per marcare una svolta rispetto al passato. Archiviare per sempre il famigerato decreto Pillon vuol dire chiudere con una pericolosa concezione della famiglia e con un’idea medioevale delle donne. È una buona partenza”.

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