Italia

Aggregazione Agsm-Aim con partner industriale scenario migliore per Roland Berger

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Il rischio per Agsm-Aim è il declino. I rappresentanti della società di consulenza Roland Berger hanno ipotizzato tre scenari

Per Roland Berger l’aggregazione tra Agsm, Aim ed un partner industriale “va fatta in fretta altrimenti il rischio è quello del declino sia per Verona che per Vicenza”. A riportare il progetto della società di consulenza è il Corriere del Veneto.

I TRE SCENARI DI ROLAND BERGER

“I rappresentanti della società di consulenza Roland Berger hanno illustrato ieri il loro progetto, che supporta in pieno le indicazioni del presidente di Agsm, Daniele Finocchiaro e dal sindaco Federico Sboarina. E lo hanno fatto presentando alla commissione comunale una marea di cifre e numeri. La Roland Berger ha ipotizzato tre scenari – scrive il quotidiano -. Il primo prevede che Agsm vada avanti da sola: in quel caso il margine industriale dell’Azienda crescerebbe di 13 milioni, per poi però avviare un inesorabile declino. La seconda ipotesi vede la fusione tra Agm e Aim, e le due aziende potrebbero registrare una crescita di 26 milioni. Il terzo scenario è quello di fusione Agsm-Aim più la partnership con uno dei colossi del settore (forse A2A): l’aumento previsto sarebbe di ben 100 milioni di euro, con 2 miliardi di possibili investimenti in 20 anni, nessun taglio al personale e possibilità di utilizzare i nuovi asset (a partire da un termovalorizzatore per chiudere il ciclo dei rifiuti) che il partner fornirebbe”.

LA GOVERNANCE IPOTIZZATA

“Nella nuova società (definita MuVen, ossia Multiutiliy Veneto) Verona e Vicenza avrebbero il 70% (da ripartire secondo i rispettivi valori attuali) ed al partner andrebbe il 30%.La guida della società potrebbe vedere un presidente scelto dal partner, un vicepresidente scelto dai due soci pubblici, mentre l’amministratore delegato verrebbe scelto anch’esso da Agsm-Aim all’interno di una terna di nomi proposti da una società specializzata nella ricerca di tecnici di alto livello”.

I SINDACI VOGLIONO CHIUDERE

“Il sindaco Sboarina ha ribadito che la decisione di mantenere (e se possibile aumentare) il numero dei dipendenti è una scelta politica irrinunciabile. (…). Quanto all’operazione nel suo complesso, Finocchiaro ha detto che l’ideale sarebbe stato farla…ieri, ed ha aggiunto che la convenienza dello scenario “Agsm+Aim+partner” è talmente chiara che ‘griderebbe vendetta se non la realizzassimo’”, ha concluso il quotidiano.

 

Articolo pubblicato su energiaoltre.it

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