Italia

Aiscat, Art, Autostrade e concessioni: occhi puntati al 28 giugno

Aiscat

Dalle analisi dei documenti depositati (e visibili sul sito di Art) emerge un coro quasi unanime di critiche da parte dei concessionari ad eccezione di quelle di sindacati e consumatori (e non solo)

È un coro quasi unanime di critiche da parte dei concessionari sulla delibera dell’Art che fissa i nuovi criteri per determinare i meccanismi alla base degli incrementi tariffari basandoli su un price cap uguale per tutti. La consultazione pubblica si è ormai chiusa lo scorso 29 marzo mentre il provvedimento definitivo è atteso per il 28 giugno. Ma dalle analisi dei documenti depositati (e visibili sul sito di Art) è possibile fare un quadro su cosa pensano le aziende di settore ma anche sindacati e consumatori sulle novità previste per le tariffe autostradali decide dall’Authority per i trasporti che ha aggiunto anche tagli programmati per costringere gli operatori a ridurre i costi e a “tagliare” ulteriormente i costi quando i profitti superano le previsioni.

COME SBUFFANO LE CONCESSIONARIE

Per riassumere quasi tutti i giudizi delle concessionarie basta leggere i documenti depositati da Aiscat, l’associazione delle concessionarie, e la principale azienda di settore Autostrade per l’Italia che criticano ‘a monte’ la delibera. Aiscat ha denunciato “vizi di incompatibilità costituzionale e comunitari” e l’“incompetenza e carenza di potere” dell’Autorità, parlando esplicitamente di una “revisione unilaterale” del sistema tariffario, di un “profilo di grave illegittimità” nell’ampliamento dell’ambito oggettivo di applicazione e rivolgendosi all’Authority, di aver “ecceduto i limiti dei propri poteri consultivi”. Mentre Autostrade per l’Italia ha impugnato la delibera davanti al Tar. Se si va a ‘piluccare’ qui e lì tra i documenti depositati ci si accorge, infatti, di una sostanziale uniformità di giudizi tra le varie aziende. Le concessionarie, in sostanza (15 in tutto), sono quasi tutte allineate nel giudizio negativo sulla delibera ad eccezione di Strada dei Parchi e Concessioni autostradali lombarde (Cal).

SINDACATI E CONSUMATORI PUNTA SU QUALITA’ DEI SERVIZI E TRASPARENZA DEI DATI DI GESTIONE

Diverso il discorso, invece, per le organizzazioni sindacali: FILT-CGIL, FIT-CISL,UILTRASPORTI-UIL, SLA-CISAL e UGL Viabilità e Logistica per quantificare i meccanismi di penalità/premi con riferimento alla valutazione della qualità dei servizi, hanno chiesto che vadano considerati tra i servizi offerti “anche le aree tematiche” (come Punti Blu e centri servizi, presidi di ausiliari al traffico, presidi fisici 24 ore al giorno) “per garantire all’utenza adeguati livelli di servizio e standard di sicurezza”. A tale proposito i sindacati ritengono “imprescindibile” la presenza di personale addetto h24 in tutte le stazioni, anche al fine di controllare gli accessi e intervenire in caso di turbative/problematiche al traffico. Federconsumatori esprime invece “nel complesso apprezzamento”. Le uniche osservazioni riguardano “una maggiore trasparenza dei dati di gestione”.

(L’articolo completo su Start Magazine)

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