Italia

Fs interessata ad Alitalia. Ma sul ruolo del Mef Tria taglia corto

sciopero Alitalia

Se l’operazione andasse in porto si potrebbe creare un polo integrato nel trasporto attivo su gomma, rotaia e aria

Le Ferrovie scendono in pista per l’Alitalia. Malgrado nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, avesse smorzato i toni e parlato di focus sul core business, il trasporto ferroviario, escludendo l’intervento in Alitalia a distanza di poche ore è arrivato il cambio di programma dopo le affermazioni dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE DI FS

Fs ha presentato, infatti, la manifestazione di interesse con una breve nota precisando che “tale manifestazione, necessaria per analizzare al meglio il dossier relativo all’azienda, non è in questa fase vincolante”. Una mossa di natura evidentemente politica, visto che dal punto di vista industriale la società di trasporto deve assimilare l’incorporazione di Anas voluta dal governo Renzi e che invece l’attuale esecutivo parrebbe non voler portare avanti

LO STATO CON UN RUOLO NON SUPERIORE AL 15-20%

Ma che ruolo avrà Fs nel capitale di Alitalia, vettore in crisi da decenni? “Non immaginiamo uno Stato con una quota superiore al 15-20%: staremo in linea con le partecipazioni che hanno altri Stati europei”, ha dichiarato il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri interpellato dall’agenzia di stampa Ansa, escludendo l’idea di arrivare al 51% come indicato in passato dal ministro Toninelli. “Potremo stare tra il 15-20%, l’importante è che ci sia un piano industriale sostenibile che dia prospettive per il futuro: non vogliamo soluzioni posticce, ma una soluzione seria e industriale”.

TRIA TAGLIA CORTO SU UN EVENTUALE RUOLO DEL MEF

Il progetto complessivo del governo, impostato in prima battuta dal vicepremier Di Maio, vedrebbe anche il Mef entrare direttamente in scena per salvare la compagnia di bandiera. Ma questa mattina il titolare del dicastero delle Finanze, Giovanni Tria, ha preso le distanze tagliando corto sulla questione. “Penso che delle cose che fa il Tesoro ne debba parlare il ministro dell’Economia e io non ne ho parlato”.Def

DI MAIO: IL PIANO PER ALITALIA È SOSTENUTO DAL CAPO DEL GOVERNO E DA TUTTE E DUE LE FORZE POLITICHE DI MAGGIORANZA

In post su Facebook Di Maio ha invece ribadito che “adesso inizia il percorso che può portarci al 31 ottobre con altri partner industriali che faranno di nuovo grande Alitalia, senza sprechi e senza sperpero di soldi degli italiani, e lo Stato ci sarà con parte del prestito ponte”. Ma soprattutto, Di Maio ha sottolineato che questa è la linea del governo e della maggioranza gialloverde. “Il piano per Alitalia – ha scritto nel post – è sostenuto dal capo del Governo e da tutte e due le forze politiche di maggioranza che lavorano ad un atto di indirizzo al Governo per rafforzare la linea del contratto per il Governo del cambiamento”. “Da oggi potrebbe nascere il primo gruppo al mondo di trasporto integrato gomma-ferro-aria. Su Alitalia l’Esecutivo ha le idee chiare. Il nostro obiettivo non è di “salvare” la compagnia ma di rilanciarla “affinché torni ad essere grande. Salvaguarderemo i livelli occupazionali ma, soprattutto, realizzeremo una politica turistica integrata per l’Italia. Ci sono milioni di turisti in ogni parte del globo che aspettano solo di conoscere il paese più bello del mondo. Andiamo a prenderceli!”, ha sottolineato.

CONTE: DI MAIO STA FACENDO UN OTTIMO LAVORO PER IL RILANCIO DI ALITALIA

Linea che era stata confermata anche dallo stesso premier in mattinata. “So che il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico – ha detto Conte – sta facendo un ottimo lavoro per il rilancio di Alitalia: creare una partnership tra Fs e uno o più aziende partecipate dello Stato va in questa direzione”.

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