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Altro che Recovery, il debito pubblico sfiora quota 2.700 miliardi

Legge Di Bilancio Prof Debito Pubblico Nadef 2021

Non smette di crescere il fardello che ciascun italiano porta sulle proprie spalle dalla nascita. La quota del debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia è pari al 23,0 per cento. Per quanto concerne le entrate, invece, a giugno sono state pari a 32,6 miliardi, in aumento del 24,6 per cento (6,4 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2020

I 25 miliardi della prima tranche del Recovery Fund, o Next Generation Eu, appena recapitata a Roma rischiano di scomparire nella voragine del debito pubblico italiano. Non è certo una novità e si sapeva che in periodi emergenziali sarebbe ulteriormente esploso (lo stesso PNRR farà debito, visto che gran parte di quelle risorse andrà restituita, anche se rientra in ciò che lo stesso premier Mario Draghi ha definito “debito buono”), ma nessuno si aspettava un nuovo avanzamento tanto marcato. Invece in giugno il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 9,2 miliardi rispetto a maggio, raggiungendo così il livello di 2.696,2 miliardi, a un soffio dalla quota psicologica di 2,7.

 

Nel consueto aggiornamento di Bankitalia si spiega che “il fabbisogno (15,0 miliardi) e l’effetto di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente aumentato il debito per 0,9 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,8 miliardi, a 84,4)”. Insomma, le uscite, e la necessità di finanziarsi, sono assai maggiori rispetto alle entrate, da qui l’esigenza di fare altro debito pubblico.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 9,3 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di quasi 0,2 miliardi; sostanzialmente invariato, infine, il debito degli Enti di previdenza. Per quanto concerne le entrate tributarie dello Stato, a giugno sono state pari a 32,6 miliardi, in aumento del 24,6 per cento (6,4 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2020: “Questo andamento riflettere anche lo slittamento di alcuni versamenti fiscali disposto con i decreti emergenziali approvati lo scorso anno. Nel primo semestre del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 194,8 miliardi, in aumento del 14,7 per cento (24,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

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