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Amministrative 2021, come funzionano i ballottaggi?

Ballottaggi

Al voto per i ballottaggi città di primaria grandezza, tra cui: tre capoluoghi di Regione – Roma, Torino e Trieste e sei capoluoghi di provincia: Benevento, Caserta, Isernia, Latina, Savona e Varese

Si terranno domenica 17 e lunedì 18 ottobre 2021 i ballottaggi per l’elezione dei sindaci nei comuni delle regioni a statuto ordinario con popolazione superiore a 15.000 abitanti senza candidati capaci di superare, al primo turno, il 50% più uno delle preferenze espresse dal corpo elettorale. Al turno di ballottaggio “sono ammessi i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti”, mentre a vincere al secondo turno è “il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi”.

Al voto città di primaria grandezza, tra cui: tre capoluoghi di Regione – Roma, Torino e Trieste e sei capoluoghi di provincia: Benevento, Caserta, Isernia, Latina, Savona e Varese.

CHI PUÒ VOTARE AI BALLOTTAGGI

Per votare ai ballottaggi del 17 e lunedì 18 ottobre 2021 è necessario aver compiuto 18 anni e recarsi di persona presso la sezione elettorale del comune nelle cui liste si è iscritti.

I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie:

  • a) carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione, anche se scaduto, purché sia sotto ogni altro aspetto regolare ad assicuri l’identificazione dell’elettore;
  • b) tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

Sulla tessera elettorale è indicato il numero e l’indirizzo del seggio in cui andare a votare. Se prima dell’elezione si dovesse ricevere un tagliando di aggiornamento dell’indirizzo del seggio, questo dovrà essere applicarlo sulla tessera e ci si dovrà recare nel luogo indicato da quest’ultimo. Se l’indirizzo riportato sulla tessera non coincide con quello di effettiva residenza, è necessario contattare telefonicamente l’Ufficio elettorale.

La legge prevede modalità speciali per militari delle forze armate e forze dell’ordine che possono esercitare il diritto di voto in qualsiasi sezione del comune in cui si trovano per lavoro; componenti dei seggi, rappresentanti dei partiti o dei gruppi politici presenti in parlamento che sono ammessi a votare nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio; ricoverati in ospedali e case di cura che possono votare nel luogo di ricovero; detenuti ammessi a esercitare il diritto di voto nel luogo di reclusione; marittimi e aviatori che possono votare in qualsiasi sezione del comune nel quale si trovano per motivi d’imbarco.

COM’È LA SCHEDA DEI BALLOTTAGGI?

Per i candidati ammessi ai ballottaggi rimangono fermi i collegamenti con le liste per l’elezione del consiglio dichiarati al primo turno. I candidati ammessi al ballottaggio hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte le dichiarazioni di collegamento hanno efficacia solo se convergenti con analoghe dichiarazioni rese dai delegati delle liste interessate.

La scheda per il ballottaggio comprende il nome e il cognome dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro l’apposito rettangolo, sotto il quale sono riprodotti i simboli delle liste collegate. Il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.

COME VOTANO I POSITIVI AL COVID?

Gli elettori ricoverati nei reparti COVID delle strutture sanitarie possono votare se sono elettori del comune in cui è ubicata la struttura sanitaria e purché l’ospedale in cui sono degenti abbia almeno 100 posti letto. Se invece sono ricoverati in strutture con meno di 100 posti letto, il loro voto viene raccolto da appositi seggi speciali.

Gli elettori positivi al COVID-19 che sono sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario possono votare per le elezioni comunali facendo pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, in un periodo compreso tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione:

a) una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e recante l’indirizzo completo di questo;
b) un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla ASL, in data non anteriore al 14° giorno antecedente la data della votazione, che attesti l’esistenza delle condizioni predette.
Il loro voto è raccolto in appositi seggi speciali.

È POSSIBILE RIPETERE IL VOTO IN CASO DI SBAGLI?

Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto.
A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.

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