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Amministrative | Quattro candidati per Catanzaro. Chi sono e quali programmi portano

Valerio Donato

Catanzaro ha sempre governato il centrodestra. Un cambio di rotta potrebbe esserci alle prossime elezioni: tre dei quattro candidati, infatti, provengono dalle file della sinistra

Catanzaro è, insieme a Palermo, uno dei due capoluoghi di Regione del sud ad andare alle urne il 12 giugno per rinnovare il suo Comune. Attualmente il sindaco è Sergio Abramo ma non è più ricandidabile. Se si esclude la parentesi rappresentata da Rosario Olivo, in carica per il centrosinistra dal 2006 al 2011, a Catanzaro ha sempre governato il centrodestra. Un cambio di rotta potrebbe esserci alle prossime elezioni: tre dei quattro candidati, infatti, provengono dalle file della sinistra.

La scissione del PD e le scelte calate dell’alto

Due dei candidati sindaco al comune di Catanzaro provengono dalle divisioni interne del centro sinistra. Quando a Roma il PD nazionale era impegnato nell’elezione del Presidente della Repubblica a Catanzaro il partito si spaccava in tre tronconi producendo tre diversi candidati sindaco. Uno di questi, l’unico che ha ritirato la candidatura, è l’avvocato Aldo Casalinuovo, figlio di Mario, storico socialista, già presidente del Consiglio regionale, deputato e ministro della Repubblica. L’avvocato aveva espresso la sua disponibilità al coordinamento dei circoli del Pd. “Mi candido sindaco perché credo che ci sia la necessità di un impegno diretto – aveva Casalinuovo -. Però io non credo all’uomo solo al comando, è necessario che si crei una squadra quanto più ampia possibile”. Ma questa squadra non si è formata, il centrosinistra, su indicazioni nazionali più che locali, ha preferito vertere su Nicola Fiorita. “Il metodo che ha portato alla candidatura di Nicola Fiorita non può essere condiviso – ha scritto Aldo Casalinuovo ritirando la sua candidatura -. Si è assistito, all’esito dell’ultima visita di Boccia in Calabria, a una mera comunicazione al gruppo dirigente catanzarese (allargato ai consiglieri regionali) di una decisione predeterminata”. E nel nulla è caduta la richiesta di organizzare primarie per scegliere il candidato sindaco. Alla fine Casalinuovo ha accettato la scelta del “campo largo” sostenendo la candidatura di Fiorita.

Nicola Fiorita: candidato di PD e M5S

Il leader dell’iniziativa civica Cambiavento, Nicola Fiorita, è il candidato di PD e Movimento 5 stelle. Catanzarese classe 1969 è un docente dell’Università della Calabria, coordinatore del corso di laurea in Scienze politiche, si occupa di diritto e religione, laicità e Islam europeo. È un attivista in Slow Food (ne è stato presidente in Calabria), sostenitore di Libera e parte del collettivo Lou Palanca. Nicola Fiorita ha sciolto la riserve a Roma in un incontro con il responsabile nazionale enti locali del Pd, Francesco Boccia, il segretario regionale del Pd della Calabria, Nicola Irto e il segretario provinciale del Pd, Domenico Giampà. A sostenerlo ci sarà una coalizione che comprenderà anche il Movimento 5 Stelle, in continuità con l’alleanza giallorossa che in Calabria ha già avuto il primo esperimento alle Regionali dello scorso ottobre. “Le linee programmatiche del M5S prevedono proposte che fanno parte della nostra storia: la trasparenza all’interno ella casa comunale, la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del Comune attraverso studenti come i bilanci partecipati, la diretta web dei Consigli comunali, più volte chiesta ma mai attuata, la sburocratizzazione delle procedure comunali che spesso creano difficoltà a cittadini e imprenditori”, ha detto il deputato pentastellato Paolo Parentela in un incontro elettorale a sostegno di Fiorita. “Su di me – ha detto Fiorita – c’è il sostegno pieno di tutte le componenti della coalizione di centrosinistra, ora parte la campagna elettorale e ci impegneremo a costruire un nuovo, forte e più  ampio centrosinistra. C’è molto ottimismo. Catanzaro ha bisogno di cambiamento e non di trasformismi”. Nicola Fiorita e il Movimento 5 Stelle si sono saldati sulla necessità di cambiamento.

Valerio Donato, candidato di sinistra sostenuto dal centro destra

La stoccata sui trasformismi era rivolta a Valerio Donato, candidato civico sostenuto dal centro destra. Donato è uno dei tre candidati inizialmente nell’alveo del centrosinistra, iscritto al Pd fino al 14 marzo scorso quando ha lasciato il partito. La scelta di puntare su Fiorita, arrivata da Roma, ha fatto inalberare Donato che ha deciso di correre da solo con il suo movimento “Rinascita”. “Il Pd – ha scritto Donato in una nota – ha svolto un’attività prodromica alla scelta del candidato a sindaco mediante procedure che hanno manifestato in tutta evidenza gravi deficit di democraticità”. Una rottura che l’ha portato a restituire la tessera del PD facendo sbuffare Francesco Boccia: “e pensare che Donato era l’unico dei tre che aveva la tessera”, ha detto l’ex ministro, responsabile per il Nazareno degli enti locali. Valerio Donato è un avvocato, ordinario di diritto privato all’Università Magna Grecia. Anche lui, come tanti altri candidati sindaco, ha svolto in passato incarichi da manager pubblico è stato presidente dell’Arssa [ex Opera Sila] ed è Presidente della Fondazione UMG oltre che Liquidatore della Fondazione Calabria Etica e Consigliere Generale della Fondazione Banco di Napoli. “Non sono un candidato di centrodestra – ci tiene a sottolineare -, la mia è una proposta civica che raccoglie simpatie”. Valerio Donato ha già incassato il sostegno dell’Udc, di Italia viva e di alcuni pezzi della base del Partito democratico. Fratelli d’Italia non ha ancora sciolto la riserva sul suo nome, è rimasta a metà strada tra un possibile sostegno al prof dell’Umg e un percorso autonomo puntando, sul modello di quanto dovrebbe avvenire a Palermo, sul nome della fedelissima Wanda Ferro.

Il programma di Donato vuole mettere al centro la “ricostruzione di una comunità” attraverso la Conferenza dei cittadini. Attenzione massima anche alle infrastrutture che includono il potenziamento dei collegamenti con l’aeroporto di Lamezia Terme, e l’impiego dei fondi del PNRR per l’ammodernamento dei servizi essenziali quali sistema fogne, sistema idrico, rifiuti e energia rinnovabile.

Talerico: il candidato ago della bilancia

Il candidato dell’area centrista è il presidente dell’ordine degli avvocati di Catanzaro Antonello Talerico. Alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria del 3 e 4 ottobre scorsi, Talerico era nella lista di Forza Italia, risultando primo dei non eletti. L’avvocato ha presentato ricorso al Tribunale di Catanzaro sostenendo l’ineleggibilità del consigliere regionale di Valeria Fedele, anche lei candidata nella lista di Forza Italia nella circoscrizione Centro. La ragione del ricorso risiede nel fatto che Fedele, dall’1 febbraio 2019, avesse ricoperto l’incarico di direttore generale della Provincia di Catanzaro senza avere cessato le proprie funzioni. Il Tribunale ha accolto il ricorso ma Talerico ci ha tenuto a precisare che per lui viene prima l’impegno con la sua città. “Lo dico con chiarezza, Catanzaro viene prima. Lascerei su due piedi e senza indugio Palazzo Campanella per fare il Sindaco – ha detto presentando la sua candidatura -. Lo dico oggi e lo dico prima, con un atto di trasparenza di intenti e con un atto di amore per un capoluogo oggi bistrattato da giochi di potere”. A sostenerlo dovrebbero esserci dalle 3 alle 5 liste, la sua corsa di recente è stata appoggiata da Azione di Carlo Calenda e dal Pri di Catanzaro ma un ulteriore contributo potrebbe arrivare dall’ex Forza Italia Mimmo Tallini. “La mia candidatura sarà sostenuta da una pluralità di liste civiche ma anche di area moderata e di centrodestra – ha detto l’avvocato -, sganciate dalle logiche che hanno contraddistinto il vecchio modo di fare politica”. Talerico, in questo modo, va assumendo il ruolo e l’importanza dell’ago della bilancia nella sequenza elettorale della città capoluogo di regione.

Francesco Di Lieto porta la bandiera della sinistra

Il 12 giugno non è solo l’election day ma è anche il compleanno di Francesco Di Lieto, quarto candidato alle comunali di Catanzaro e vicepresidente nazionale del Codacons. A sostenerlo sono le forze di sinistra Potere al Popolo, Rifondazione comunista e Calabria Resistente e Solidale. “Il nostro progetto comune, improntato sulla costruzione di un polo alternativo a quelli esistenti, sarà rappresentato – spiegano in una nota Potere al Popolo, Rifondazione comunista e Calabria Resistente e Solidale – da Di Lieto, che si è sempre contraddistinto per il suo grande impegno sociale e civile a Catanzaro e non solo. La nostra città ha bisogno di uno scossone, di un’alternativa ai blocchi di potere politico ed economico che impediscono ogni tipo di vero cambiamento. È ora di dire basta al gattopardismo”. Al primo posto nel programma di Di Lieto c’è la redistribuzione della ricchezza “per noi importante la redistribuzione della ricchezza di quel poco che resta a Catanzaro – ha detto Di Lieto presentando la sua candidatura -. A partire da piccoli segnali: pensare ad una riscrittura dei regolamenti comunali dei tributi, ad aliquote costituzionalmente orientate che prevedano che chi più ha più deve dare, chi meno ha meno deve dare e chi non ha nulla, non deve dare nulla. È un principio oserei dire biblico ma è la costituzione che ce lo dice”. A sostegno di Francesco Di ci sarà anche la senatrice ex M5S, oggi del Misto, paladina dei no vax e dei filo-russi, Bianca Laura Granato.

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