Italia

L’antitrust europeo potrebbe opporsi alla rete unica Tim-Cdp

antitrust rete unica

L’accordo tra Tim e Cdp è fortemente sostenuto dal governo Conte. Ma l’antitrust europeo teme che l’unione delle reti di Open Fiber e di Tim possa creare una situazione di monopolio

Bloomberg ha scritto che l’autorità antitrust europea si opporrà probabilmente alla creazione di un’unica società che gestisca l’infrastruttura di rete a banda larga italiana. A fine agosto l’operazione – che coinvolge Tim e Open Fiber, controllata da Cassa depositi e prestiti (Cdp) – aveva ricevuto il parere favorevole del governo Conte.

LA POSIZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La direzione europea per la concorrenza, guidata dalla commissaria Margrethe Vestager, teme però che l’unione delle reti di Open Fiber e di Tim possa creare una situazione di monopolio nelle mani di quest’ultima, che è già la principale azienda di telecomunicazioni in Italia.

Al momento la Commissione europea, oltre a far sapere di stare “seguendo attentamente gli sviluppi”, non ha rilasciato commenti.

Bruxelles, scrive Bloomberg, si è spesso opposta a simili accordi sulle telecomunicazioni anche quando le società coinvolte avevano tutte sede nello stesso paese, come nel caso di Tim e Open Fiber.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO CONTE

L’accordo tra Tim e Cdp è fortemente sostenuto dal governo Conte, che considera l’unificazione delle reti un passo importante per il miglioramento della velocità delle connessioni in Italia – passando dal rame alla fibra ottica – e più in generale per il progresso del settore delle telecomunicazioni.

Sempre secondo il governo, mettere l’infrastruttura di rete nelle mani di un singolo soggetto che si occupi sia del suo sviluppo che della vendita all’ingrosso garantirà investimenti più efficienti e permetterà di appianare gli squilibri tra le grandi città (meglio connesse) e i comuni più piccoli.

D’altra parte, c’è chi teme che un rafforzamento della posizione di Tim sulle aziende concorrenti – come WindTre e Vodafone, ad esempio – finisca per riportare al vecchio monopolio.

COSA SUCCEDE ORA

Sono ancora diversi i punti non chiari dell’accordo tra Tim e Cassa depositi e prestiti, a prescindere dall’eventuale opposizione dell’antitrust europeo. Ad esempio, resta da capire come funzionerà esattamente la gestione della nuova società nata dall’unione di Tim e Open Fiber: al momento si parla di controllo condiviso tra Tim e Cdp.

L’accordo tra Tim e Cdp dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2021. Il primo passo è già stato compiuto con la creazione, da parte di Tim, di una nuova società, FiberCop. FiberCop, poi, si fonderà con Open Fiber e diventerà AccessCo, costituendo così la rete unica.

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