Italia

Gli appuntamenti del Parlamento al rientro dalle ferie

referendum taglio parlamentari

Recovery Fund, Mes, proroga stato d’emergenza, DL Semplificazioni e molto altro. Gli impegni del Parlamento al rientro dalle vacanze

Il Parlamento non aveva previsto di andare in ferie quest’anno, almeno a quanto era scritto sul sito del Senato il 18 giugno, ma poi i piani sono cambiati e dal 7 al 31 agosto i deputati – e fino al 1 settembre i senatori – sono in vacanza. Al loro rientro però li attendono numerosi impegni messi in pausa dal relax estivo. Nodi da dirimere e dossier rinviati per evitare spaccature saranno sul tavolo della maggioranza fin dall’inizio di settembre. Tra gli altri impegni più rilevanti per il governo ci sono il Recovery Fund e la questione Mes, il primo infiammerà il dibattito e il secondo divide ancora il governo giallorosso. A seguire ci saranno i decreti da convertire: quello sulla proroga dell’emergenza fino al 15 ottobre, il DL Semplificazioni e il DL agosto, il cui testo sarà incardinato al Senato il prossimo 18 agosto.  Al vaglio anche la legge elettorale e le nuove norme contro l’omofobia, il conflitto di interessi e le modifiche dei decreti Sicurezza, passando per le proposte di legge sulla cittadinanza, la riforma dello sport e la separazione delle carriere dei magistrati. A tutto questo si aggiungono le elezioni regionali e il referendum costituzionale del 20 e 21 settembre che metteranno alla prova la maggioranza.

MES

Ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in merito all’utilizzo del Fondo salva-stati (Meccanismo Europeo di Stabilità – MES) ha confermato di non aver cambiato idea. Ha infatti dichiarato che non sarà utilizzato e che è stata chiesta l’attivazione del SURE, il pacchetto di sostegno di emergenza per far fronte all’impatto economico della crisi Covid-19. In aprile, Conte aveva dichiarato in un post su Facebook: “Sul MES sta lievitando un dibattito che rischia di dividere l’intera Italia secondo opposte tifoserie e rigide contrapposizioni. L’ultima parola spetta al Parlamento”.

RECOVERY FUND

Conte ha ribadito che parte delle risorse del Recovery Fund, il programma varato dall’Unione europea, saranno destinate alla sanità e che “Il governo vuol farsi trovare pronto”. Il premier ha infatti avviato “un’ampia consultazione per elaborare un piano di rilancio da cui potrà essere preparato un più specifico Recovery Plan che l’Italia presenterà a settembre”. Conte ha aggiunto che quando il progetto sarà più definito “verrò doverosamente in Parlamento per riferire dei suoi contenuti pronto a raccogliere proposte e suggerimenti”.

DL SEMPLIFICAZIONI

Il Decreto legge Semplificazioni, che scade il 14 settembre, riprenderà l’iter nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici il 24 agosto, con l’avvio del voto sugli emendamenti dal 25. Sul decreto incombono oltre duemila emendamenti, di cui la metà presentati dalle forze di maggioranza. Il 1 settembre alle 16,30 arriverà a Palazzo Madama dove è già fissato l’appuntamento.

DL AGOSTO

L’Aula si riunirà per una seduta veloce il 18 agosto per l’incardinamento al Senato del DL agosto, varato dal Consiglio dei Ministri con la formula “salvo intese tecniche” ma il cui testo definitivo non è ancora disponibile. La Camera, invece, da lunedì 31 agosto sarà impegnata con la conversione del Decreto che proroga lo stato di emergenza al 15 ottobre.

LEGGE ELETTORALE

Il testo della nuova legge elettorale elaborato da Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, risultato dell’accordo raggiunto dalla maggioranza a gennaio sul proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, sarebbe dovuto arrivare in Aula a fine luglio. Ma Italia Viva che ha disconosciuto l’accordo, Leu che ha chiesto modifiche e il disaccordo esposto dal centrodestra hanno fatto sì che la riforma venisse bloccata.

DL SICUREZZA

I primi di agosto la maggioranza è riuscita a trovare un accordo sulle modifiche ai decreti sicurezza, i testi predisposti dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sono praticamente pronti ma il Consiglio dei ministri e le Camere li valuteranno solo dopo la pausa estiva. Lamorgese ha dichiarato: “Il decreto immigrazione è chiuso. Spero di poter mandare il testo a Palazzo Chigi prima di ferragosto, poi se ne parlerà a settembre. La cosa importante è aver trovato un testo condiviso con la maggioranza. Sto aspettando il parere dell’Anci perché i centri di accoglienza saranno gestiti dai Comuni”.

CONFLITTO D’INTERESSI E NORME CONTRO L’OMOFOBIA

Anche il testo sul conflitto d’interessi doveva essere discusso a fine luglio ma le divergenze interne alla maggioranza e quelle dell’opposizione hanno rinviato a settembre i lavori, così come le nuove norme contro l’omofobia. Il testo unificato, dopo alcuni rinvii, è arrivato in Aula a inizio agosto. Se la maggioranza ha risolto alcune questioni sulle modifiche da apportare, l’opposizione è fermamente contraria e molto probabilmente proporrà una mole significativa di emendamenti.

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