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Ok Def, esplode centrale Enel, opzione Draghi in Ue. Le prime pagine

Povertà

L’esplosione della centrale idroelettrica Enel, via libera al Def, partono le indagini sul voto di scambio a Torino, Meloni starebbe pensando a Draghi per la Commissione Ue. Le prime pagine

ESPLOSA CENTRALE IDROELETTRICA

La prima notizia del giorno è l’esplosione di una turbina in una centrale idroelettrica Enel Green Power della diga di Suviana, nel bolognese. “I pompieri a 40 metri sotto il livello del lago” scrive il Corriere della Sera (“Strage nella centrale idroelettrica”). Si contano attualmente 3 morti e 4 dispersi.

Nell’impianto si stava svolgendo una verifica, secondo quanto riporta La Repubblica(“Collaudo con strage”). Il presidente Mattarella chiede che sia fatta piena luce.

“Ciò che colpisce in questo stillicidio è che ancora oggi, nelle economie avanzate, qualsiasi lavoro manuale, anche il più specializzato, sembra esposto al rischio concreto di provocare la morte di chi lo fa” scrive Saraceno su La Stampa (“Non rassegniamoci a questo stillicidio”).

VIA LIBERA AL DEF

Il secondo tema che occupa le prime pagine dei principali giornali è il via libera al Documento di Economia e Finanza. Nel Def “leggero”, approvato dall’Unione Europea, gli obiettivi programmatici sono stati rinviati ed è prevista una crescita all’1%, scrive il maggiore quotidiano nazionale. “Superbonus devastante” ha sottolineato Giorgetti (“Via libera al Def leggero: crescita all’1%, c’è il cuneo fiscale”).

Il quadro programmatico verrà definito a settembre. “Strano che Giorgetti abbia in parte parlato di tali obiettivi”, sottolinea La Repubblica (“Sale il debito, scende la crescita. Arriva il Def senza soldi”).

Ministro che conferma però la decontribuzione anche per il 2025, scrive il Sole 24 Ore (“Def: debito su per tre anni. Bonus casa a 219 miliardi”).

Il Pnrr, l’impatto del Superbonus, la procedura per deficit eccessivo e il contesto internazionale sono 4 macigni che pesano sui conti pubblici, secondo La Stampa (“Def, il governo va a caccia di 20 miliardi”).

MELONI PROPONE DRAGHI PER L’UE

Si torna  a parlare di elezioni europee con la notizia che Meloni vorrebbe proporre Mario Draghi per la Commissione Ue, senza attendere che lo facciano altri leader. Un’indiscrezione riportata dal quotidiano La Repubblica (“Commissione Ue, Meloni pronta a proporre Draghi”), che sottolinea come l’obiettivo sarebbe “mettere in sicurezza il Pnrr, gestire il rientro per deficit eccessivo e una fase straordinaria dettata da una minaccia militare alle porte dell’Europa”, in un contesto macroeconomico complicato e caratterizzato da molte sfide.

INDAGINI SUL VOTO DI SCAMBIO

La quarta notizia del giorno riguarda l’avvio delle indagini da parte dell’Antimafia sul voto di scambio a Torino. “Voto di scambio a Torino, l’Antimafia vuole le carte”, scrive La Stampa. “La buona notizia è che gli italiani, forse, non si sono ancora assuefatti alle questioni immorali e non sono rassegnati al non accertamento delle cause e alla non ricerca di soluzioni” è il commento di Pasquino su Domani (“Il voto di scambio infetta l’essenza della politica”).

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