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AstraZeneca, ora in Italia si deve “volare” per recuperare

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Non si può perdere altro tempo. E l’Aifa annuncia: in Italia le vaccinazioni con AstraZeneca riprendono oggi alle 15

S’è fatto attendere per quasi 72 ore che sono parsi 72 giorni, ma alla fine il prevedibilissimo ok dell’Ema ad AstraZeneca è arrivato e ora in Italia bisognerà correre. Di più, bisognerà volare. Perché sono tre i giorni persi, tre in cui il Covid non è restato certo fermo, anzi, se possibile ha accelerato la propria corsa (ieri 24.935 nuovi casi e 423 morti, col tasso di positività salito nuovamente al 7%).

Esulta Mario Draghi, che s’era preso la responsabilità di seguire la scelta di Berlino e di interrompere le vaccinazioni col prodotto anglosvedese rimandando la decisione finale all’Agenzia europea del Farmaco: «Il governo italiano accoglie con soddisfazione il pronunciamento dell’Ema sul vaccino di AstraZeneca. La somministrazione del vaccino Astrazeneca riprenderà già da domani. La priorità del Governo rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile». Ma che succede ora? «Si recupereranno questi tre giorni che sono rimasti indietro. Si procede con la vaccinazione dei nostri anziani, dei fragili e delle categorie per età a scendere», ha spiegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

ASTRAZENECA, L’ITALIA DEVE RIPARTIRE A RAZZO

«Sono venute meno le ragioni alla base del divieto d’uso in via precauzionale dei lotti del vaccino, emanato il 15 marzo 2021. Pertanto, domani, non appena il Comitato per i farmaci ad uso umano (Chmp) rilascerà il proprio parere, Aifa procederà a revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15». A spiegarlo è la stessa Agenzia italiana del farmaco, sentito il ministro della Salute, la direzione generale della Prevenzione e il Consiglio superiore di sanità.

La raccomandazione del Comitato di Farmacovigilanza (Prac) di Ema, nella riunione di ieri, 18 marzo 2021 – ricorda Aifa – ha confermato il favorevole rapporto beneficio/rischio del vaccino antiCovid19 AstraZeneca, escludendo una associazione tra i casi di trombosi e il vaccino Covid 19. Ha inoltre escluso, sulla base dei dati disponibili, problematiche legate alla qualità e alla produzione.

Quest’oggi alle 12 si terrà una conferenza stampa presso la sede del ministero della Salute, a cui parteciperanno il direttore generale di Aifa Nicola Magrini, il direttore generale della Prevenzione Giovanni Rezza e il Presidente del Css Franco Locatelli.

SI PARTE ANCHE DALLE FARMACIE

Novità delle ultime ore è che i farmacisti potranno effettuare direttamente la somministrazione dei vaccini anti-Covid, previa l’abilitazione con la frequenza di un corso: sono 5.174, secondo quanto apprende l’ANSA, coloro che sono già abilitati, mentre altri 2.800 stanno ultimando il corso. Il via libera sarà previsto in una norma nell’ambito del Dl Sostegni, che dovrebbe arrivare oggi all’esame del Consiglio dei ministri. La Legge di Bilancio 2021 prevede inoltre la figura di medici ‘supervisori’ di riferimento.

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