Italia

Autostrade punta sulle colonnine di ricarica per le auto elettriche

mobilità

Presto avremo stazioni di rifornimento elettrico di potenza superiore ai 350 kilowatt in oltre 60 stazioni in tutta Italia. Ma la nuova frontiera di Atlantia sono le autostrade urbane

Le auto elettriche sono il futuro e Autostrade per l’Italia si sta attrezzando per venire incontro alla domanda di mercato attraverso la realizzazione di un network di impianti di ricarica veloce delle batterie lungo tutta la rete autostradale italiana gestita da Aspi. Ad annunciarla è stata Giovanni Castellucci, ceo del gruppo Atlantia in una intervista al sole 24 Ore.

CASTELLUCCI: PRONTI A PARTIRE APPENA RICEVUTO L’OK

Per i progetti delle stazioni di ricarica dell’auto elettrica sulla rete autostradale “siamo pronti a partire: manca solo l’autorizzazione del ministero per passare alla fase operativa. Ma non c’è nessun ritardo. Semplicemente glielo abbiamo appena illustrato”, ha detto Castellucci spiegando che dopo la firma del ministro Toninelli si apriranno i cantieri nelle aree di servizio. “Realizzeremo stazioni di rifornimento elettrico di potenza superiore ai 350 kilowatt in oltre 60 stazioni di servizio: in 20-30 minuti, il tempo di un panino e un caffè, si potrà ripartire a piena potenza. Abbiamo, insomma, deciso di studiare un investimento che anticipa il mercato”.

CRESCERE E DIVERSIFICARE PER NOI È IMPERATIVO

Il perché di questa scelta lo spiega Castellucci in un altro passaggio: “Crescere profittevolmente – ha ammesso – è per noi l’imperativo e abbiamo responsabilità sia con i soci di controllo che con l’intero mercato finanziario: la tragedia di Genova e le minacce di revoca della concessione hanno inciso profondamente sul valore del titolo e dell’obbligazionario. Ma questo – ha spiegato – non ci deve far abbandonare i piani di espansione e diversificazione del portafoglio. Che è la migliore garanzia per mantenere la solidità del gruppo e la capacità di remunerare il mercato”.

RAPPORTI CON IL GOVERNO PIU’ DISTESI

Si registra anche una certa distensione nei rapporti con il governo: “Le ultime interlocuzioni – fa anche sapere il manager – sia per quanto riguarda gli interventi di calmieramento delle tariffe che per la procedura di accertamento dell’eventuale (e da noi non condiviso) inadempimento si sono basate sulle regole contrattuali che regolano il nostro rapporto con il concedente. È stato un passo importante per tutti: Atlantia ha rinunciato agli aumenti tariffari previsti per gennaio ed è disponibile a continuare a cooperare su questo terreno con il Governo”.

CI SONO 10 MILIARDI DI EURO DI LAVORI PRONTI A PARTIRE: 4,5 DALLA SOLA GRONDA A GENOVA

“Anche sul tema delle opere che possono partire e che attendono una ultima autorizzazione. Noi siamo pronti a mantenere gli impegni di investimento sulle autostrade italiane: ci sono 10 miliardi di euro di lavori che sono pronti a partire, come per esempio il piano di costruzione delle nuove gallerie della Gronda a Genova, che vale da solo 4,5 miliardi e per la quale gli espropri sono già stati da noi fatti. Manca solo l’ok del governo per aprire definitivamente i cantieri”, ha aggiunto castellucci.

IL FUTURO? SONO LE AUTOSTRADE URBANE

La nuova frontiera di Atlantia “sono sicuramente le autostrade urbane. Oggi ogni realtà metropolitana si trova ad affrontare il problema del congestionamento delle grandi vie extraurbane di collegamento alle città: in molti paesi si è scelto di introdurre sistemi di pedaggio che hanno dato grandi risultati. Non solo finanziari, ma soprattutto di viabilitaà. Santiago del Cile , metropoli molto avanzata da oltre 7 milioni di abitanti è la città dove abbiamo potuto mettere a frutto tutte le nostre competenze industriali. Ed è un modello nel mondo”, ha aggiunto.

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