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Bonus pagamenti pos, cosa ha detto il Garante per la privacy sul via al cashback

cashback

È arrivato l’ok del Garante per la privacy sul cashback. Castelli: “Dal 1° dicembre fare acquisti con bancomat, carte di credito e pagamenti elettronici sarà più conveniente: rimborsi del 10% fino a 3.000€ di spesa”

Il Garante per la privacy ha espresso parere positivo sulla bozza di regolamento che definisce il funzionamento del Programma di rimborso in denaro, dovranno però essere adottate precise misure a garanzia dei dati personali.

COME ADERIRE AL PROGRAMMA CASHBACK

Secondo lo schema presentato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, i consumatori potranno scegliere di aderire al Programma cashback tramite l’App IO o attraverso banche o società che emettono carte di pagamento. In questo modo i dati anagrafici e gli estremi delle carte di pagamento scelte per partecipare al Programma saranno comunicati alla PagoPA Spa, la società incaricata dal Mef della progettazione e della gestione del Sistema informativo cashback.

COME FUNZIONA LA TRASMISSIONE DEI DATI

Ogni volta che un consumatore utilizzerà la carta di pagamento registrata per l’acquisto in negozio, i dati necessari – come data e importo dell’acquisto – saranno trasmessi dalla società che gestisce la transazione al Sistema cashback.

COME FUNZIONA IL RIMBORSO

Alla fine di ogni semestre, verrà calcolato il rimborso di ciascun consumatore aderente al Programma basandosi sugli importi dei pagamenti effettuati. Sono previsti inoltre rimborsi speciali per chi avrà eseguito il maggior numero di transazioni. Ad occuparsi dell’erogazione dei rimborsi sarà Consap – società del Mef.

COSA HA DETTO IL GARANTE PER LA PRIVACY

Alla luce dei rischi e delle criticità emerse per quanto riguarda un trattamento di dati così massivo, il Garante per la privacy ha chiesto di stabilire già nel regolamento garanzie stringenti a tutela delle persone coinvolte. Sono state quindi individuati i ruoli e le singole responsabilità dei numerosi soggetti coinvolti nel trattamento dei dati. Sono state introdotte misure per garantire che le società che gestiscono la transazione trasmettano al sistema solamente i dati necessari. L’Autorità ha inoltre chiesto di precisare le finalità del trattamento delle diverse tipologie di dati raccolti nell’ambito del programma di rimborso. I dati raccolti potranno essere conservati solo per il tempo strettamente necessario.

LA SUPERVISIONE DEL GARANTE PER LA PRIVACY

Infine, sono state previste specifiche misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati, ad esempio per la protezione – mediante funzioni crittografiche non reversibili – degli identificativi degli strumenti di pagamento elettronici. L’Autorità, prima dell’avvio del programma, verificherà le misure di sicurezza, le modalità e i tempi di conservazione dei dati da indicare nella valutazione d’impatto che dovrà essere trasmessa dal Ministero, riservandosi anche di esaminare alcuni profili di funzionamento dell’App IO.

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