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Caro energia, cosa chiedono le Province al Governo

Caro Energia Province

Le Province vogliono che l’esecutivo istituisca un fondo specifico per azzerare gli effetti del caro energia sui bilanci degli enti locali

Il caro energia rischia di travolgere a cascata tutte le istituzioni, incluse le Province, che chiedono infatti al Governo di non far mancare il proprio sostegno. Per la precisione, vogliono istituire un fondo specifico per azzerare gli effetti delle impennate di luce e gas sui bilanci degli enti locali e un altro per sostenere le Province in predissesto: queste le principali richieste che il presidente dell’Upi, Michele de Pascale, ha presentato in audizione alla Commissione Bilancio del Senato sul decreto Sostegni ter (qui la nota integrale). A tutto ciò si aggiunge inoltre la richiesta di provvedere a rifinanziare il fondo Covid per Province, Comuni e Città metropolitane.

CARO ENERGIA, UPI: ENTI LOCALI IN DIFFICOLTA’

“Un provvedimento necessario – ha spiegato il presidente dell’Upi – che tuttavia non interviene in misura sufficiente a favore degli Enti locali, Province e Comuni, i cui bilanci stanno subendo pesanti ripercussioni sia rispetto alle entrate, in continua diminuzione, sia rispetto alle spese, a causa dei rincari dei costi di energia, gas e materie prime. Il caro bollette, che in media è del 40% – ha aggiunto – impatta sui costi energetici e del riscaldamento degli oltre 7.100 edifici delle scuole secondarie superiori, delle palestre e degli impianti sportivi aperti anche fuori dall’orario scolastico, gestiti da Province e Città metropolitane. Per questo si tratta di destinare a Province e Città metropolitane almeno 80 milioni a fronte di una spesa media attuale per riscaldamento ed energia di 200 milioni”.

“Quanto poi ai servizi essenziali – ha aggiunto – la crisi Covid19 continua ad avere un impatto pesante sul crollo dei tributi delle Province, che sono legati al mercato dell’auto, e dunque è indispensabile consentire agli enti di far fronte a queste minori entrate attraverso il Fondo Covid che, per quanto riguarda le Province, deve essere incrementato di almeno 100 milioni, per consentire il pieno recupero delle imposte tributarie”. Secondo de Pascale “resta poi da risolvere l’emergenza delle Province in predissesto, cui il Parlamento ancora non ha mai dato risposte: per questi enti chiediamo la costituzione di un Fondo triennale di 15 milioni per ciascun anno dal 2022 al 2024, così da permetterne il ripristino della stabilità e accelerare l’uscita dalla situazione di crisi finanziaria”.

 

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