Chi è Domenico Furgiuele, il deputato calabrese della Lega che sfida i vertici della Camera e del suo stesso partito in nome del “diritto di parola” e della linea Vannacci
Il clima a Montecitorio è elettrico. Stamattina era prevista la conferenza stampa dal titolo “Remigrazione e riconquista”, che ha scatenato una bufera politica, fino all’annullamento dell’evento è stato annullato.
Al centro della tempesta c’è Domenico Furgiuele, deputato della Lega che ha deciso di aprire le porte delle istituzioni a esponenti di CasaPound e Forza Nuova per presentare una proposta di legge popolare sul rimpatrio dei migranti.
Nonostante il tentativo di arginarlo da parte dei suoi stessi compagni di partito – la “moral suasion” del Presidente della Camera Lorenzo Fontana, le distanze prese dal capogruppo leghista Riccardo Molinari – Furgiuele tira dritto: “Non ci sono fuorilegge, solo cittadini che vogliono parlare”.
CHI È DOMENICO FURGIUELE
Ma chi è Domenico Furgiuele? Nato a Lamezia Terme il 1° gennaio 1983, si iscrive al Fronte Sociale Nazionale a 14 anni. Geometra, tra il 2004 e 2008 è giovane studente di Scienze dell’educazione e della formazione a Messina. Inclinazione immutata, a leggere il curriculum a disposizione sui siti istituzionali, dove risulta iscritto dal 2021 all’Università telematica Pegaso proprio in Scienze pedagogiche.
I primi passi li muove però lontano sia dal mondo dell’educazione che da quello della politica: nel 2006 presta servizio civile presso il Nucleo Proitalia di Lamezia Terme nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, poi passa all’edilizia: dal 2011 al 2017 è amministratore e capo cantiere presso la Terina Costruzioni Srl, socità che in seguito verrà coinvolta in un’indagine su presunti illeciti nella Piana di Gioia Tauro.
PLENIPOTENZIARIO DELLA LEGA IN CALABRIA
La svolta nel suo percorso politica arriva nel 2014, con l’adesione alla Lega di Matteo Salvini. Sarà uno dei protagonisti del risultato storico del Carroccio in Calabria e ne seguirà il radicamento negli anni successivi, partecipando alla fondazione di Noi con Salvini nel 2015.
L’APPRODO ALLA CAMERA
Alle politiche del 2018 si candida per un seggio alla Camera nel gruppo Lega Salvini Premier. Eletto, diventa membro della IV Commissione Difesa e della VII Cultura, passando successivamente alla IX Commissione Trasporti, e si segnala per le battaglie a favore della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
Nel 2022 si ricandida, centrando la rielezione. Stavolta arriva anche la nomina di vicecapogruppo. In questa legislatura Furgiuele componente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e della VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione.
LE CONTROVERSIE
Sono anche gli anni delle inchieste giornalistiche sui suoi legami familiari, in particolare quello col suocero Salvatore Mazzei, il “re” della Salerno-Reggio, condannato in via definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso e proprietario dell’hotel sulla spiaggia di Vibo Marina dove, secondo quanto ricostruito dal Domani, trovarono albergo due killer della ‘ndrangheta.
A giugno 2024 Furgiuele viene espulso dall’aula per aver rivolto il “segno della Decima” verso le opposizioni che cantavano Bella Ciao.
L’AVVICINAMENTO A VANNACCI
Il posizionamento politico di Furgiuele appare oggi sempre più saldato alle visioni del generale Roberto Vannacci, nonostante il deputato dichiari di non aver concordato con lui la specifica iniziativa sulla remigrazione.
La sua retorica si concentra sulla difesa dei valori europei e sulla necessità di contrastare l’immigrazione clandestina con soluzioni drastiche, una sensibilità che egli stesso definisce diffusa all’interno di una parte specifica della Lega, nonostante i malumori dei più moderati dentro al partito.

