Skip to content

Gian Maria Gros-Pietro

Che cos’ha detto Gian Maria Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo) al simposio Cotec

Il presidente di Intesa Sanpaolo Gros-Pietro parla al Simposio Cotec: ecco cos’ha detto su Intelligenza artificiale, assunzioni e acqusizione di Monte dei Paschi di Siena

Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, sceglie il palcoscenico del XIX simposio Cotec per tracciare una linea netta sulla strategia del gruppo nell’era dell’IA: una rivoluzione che può diventare un fattore decisivo di sviluppo, a condizione che sia guidata da responsabilità, investimenti e tutele occupazionali.

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Felipe VI, re di Spagna, e di António José Seguro, presidente del Portogallo, il banchiere ha poi enumerato l’impatto occupazionale di un’eventuale acquisizione di Monte dei Paschi di Siena. Qualora l’operazione andasse in porto, afferma Gros-Pietro, sono attese oltre 13.000 assunzioni entro il 2029, in line con un modello, quello di Intesa, in controtendenza rispetto al mercato del lavoro nazionale. Ecco i punti salienti del suo intervento

IL RUOLO DELL’IA DENTRO INTESA SANPAOLO

“In Intesa Sanpaolo riteniamo che, se bene indirizzata, l’AI potrà moltiplicare il valore dei nostri servizi per i clienti e per l’insieme degli stakeholders. E potrà anche innalzare le remunerazioni delle persone. Il nostro percorso in ambito AI è iniziato nel 2017. Dal 2022 abbiamo investito in tecnologia oltre 10 miliardi di euro. In questi anni Intesa Sanpaolo ha elaborato un piano di transizione tecnologica verso l’intelligenza artificiale ispirato a due principi che ci derivano dalla nostra storia cinquecentenaria e che, a nostro avviso, sono anche due driver del successo del Gruppo: il senso di responsabilità e il valore della persona”.

IL MODELLO OCCUPAZIONALE DEL GRUPPO

“Come prima banca, vogliamo garantire un servizio al cliente efficiente, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Soprattutto vogliamo garantire alle nostre 90 mila persone la piena tutela occupazionale adottando un modello di organizzazione flessibile e attento al benessere, alle giovani famiglie, alla crescita delle competenze proprio rispetto agli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Dal 2021 abbiamo assunto 5.250 persone, per la maggior parte giovani, e prevediamo di assumerne altre 6.800 entro il 2029, che diventerebbero 13.100 se andrà in porto il progetto di acquisizione di Monte dei Paschi, a fronte di uscite esclusivamente volontarie senza gravare sui conti pubblici.

Nel panorama generale siamo quindi in controtendenza. Intesa Sanpaolo è tra i principali datori di lavoro privati in Italia e ha costruito nel tempo un modello distintivo basato su forti investimenti nelle persone con programmi di formazione continua e concrete opportunità di sviluppo professionale (…). Dal 2019 abbiamo riqualificato 14 mila persone.”

IL WELFARE AZIENDALE

“Intesa Sanpaolo ha sviluppato negli anni, insieme con le organizzazioni sindacali, uno dei sistemi di welfare aziendale più completi e articolati, che va dall’assistenza sanitaria integrativa alla previdenza complementare, fino a iniziative dedicate al benessere e alla qualità della vita lavorativa. Per questo motivo il Gruppo è riconosciuto come uno dei migliori datori di lavoro in Europa e uno degli ambienti di lavoro più inclusivi.”

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su