A cinquant’anni dallo storico congresso che incoronò Benigno Zaccagnini, gli ex Dc si compattano all’Eur. Ecco chi c’era all’evento promosso da Dario Franceschini
La diaspora della Democrazia Cristiana riunita: oltre duecento ex Dc, oggi in forza ai movimenti più disparati, si sono riuniti ieri nel salone delle Colonne all’Eur per il revival promosso dall’ex Ministro della Cultura Dario Franceschini a 50 anni dall’incoronazione del segretario Benigno Zaccagnini. Soltanto un’operazione nostalgia?
IL DC PRIDE
Cuore della rievocazione il drammatico congresso del Palasport del 1976. A quel tempo, la DC era profondamente lacerata tra l’ala sinistra del partito e la corrente moderata dei dorotei e degli andreottiani, reduce dalla sconfitta al referendum sul divorzio. Il confronto si concluse con la vittoria di misura di Benigno Zaccagnini su Arnaldo Forlani, dopo giornate di discorsi fiume, tra cui i celebri interventi di Aldo Moro
CHI C’ERA ALL’EVENTO
Mentre sullo schermo scorrevano le immagini del celebre confronto tra Ciriaco De Mita e l’avvocato Agnelli, tra un ricordo di Tina Anselmi, prima donna ministro in Italia, e il collage di immagini d’archivio curato da Giovanni Minoli e Giuseppe Sangiorgi, moderatori dell’evento, e Marco Frittella, la platea offriva il raro colpo d’occhio di una comunità democristiana riunita, malgrado le diverse traiettorie di ciascuno.
Sotto lo stesso tetto si trovavano così l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’attuale deputato Gianfranco Rotondi, l’ex ministro Carlo Giovanardi e Giovanni Bachelet. E poi Pier Ferdinando Casini, attivo anche nella promozione dell’evento, Massimo Bulbi, Giuseppe Gargani, Bruno Tabacci, Lorenzo Cesa, Pierluigi Castagnetti, Simone Guerini, e Sergio D’Antoni, oltre agli ex ministri Vincenzo Scotti, Calogero Mannino e Carlo Fracanzani, celebre per le sue dimissioni in polemica con la legge Mammì. In quota amarcord, Antonia De Mita, Serena Andreotti, Alessandro Forlani, Flavia Piccoli Nardelli e Livia Zaccagnini.
PRESENTI RUFFINI E GABRIELLI
Soltanto un revival, dunque? Il rinnovato interesse verso l’area centrista e moderata in realtà è notizia attualissima, anche in vista di possibili elezioni anticipate. Piuttosto, un tentativo di riconciliazione, dopo anni di divisioni che hanno privato gli ex Dc di una casa comune.
Per questo, non è passata inosservata la presenza, ad esempio, di Ernesto Maria Ruffini, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate che da tempo si propone come possibile figura terza nel dualismo Schlein-Conte e che di recente ha annunciato la sua candidatura in vista di eventuali primarie del campo largo. Ma anche quella dell’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, spesso evocato come possibile perno per nuove formazioni centriste.


