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Fabio Tarantino_

Chi è il nuovo presidente della Provincia di Lecce Tarantino che ha battuto Poli Bortone

Colpo di scena a Palazzo dei Celestini, Fabio Tarantino conquista la presidenza della Provincia di Lecce. Ribaltando i pronostici della vigilia. Chi è e chi ha battuto

Il candidato del centrosinistra Fabio Tarantino ha ottenuto 49.474 voti ponderati (53,67%) contro i 42.695 (46,32%) di Adriana Poli Bortone, in campo per il centrodestra. Si tratta di elezioni di secondo livello a cui hanno partecipato sindaci e consiglieri comunali. È una vittoria inattesa con un’affluenza molto alta: il 93% degli aventi diritto. Il centrosinistra si conferma per la terza volta consecutiva alla guida dell’ente, dopo i due mandati di Stefano Minerva.

CHI È FABIO TARANTINO

Classe 1982, nato a Galatina, Fabio Tarantino è il sindaco di Martano (Lecce) dove è stato eletto nel 2015 e riconfermato alla carica di primo cittadino nel 2020. Dal 22 ottobre 2025 è anche presidente della Provincia di Lecce facente funzioni. Laureato in Scienze Giuridiche all’Università del Salento, ha da sempre avuto un approccio orientato alla comunicazione e alla divulgazione culturale. Nel 2009 difatti ha fondato, da editore, la testata giornalistica “Corte Grande” e dal 2006 collabora con un’emittente radiofonica martanese. Dal 2015 è anche  titolare di una libreria a Martano.

Consigliere provinciale dal 2019 al 2021, si è occupato anche di ambiente attraverso la delega alla Tutela e valorizzazione ambientale. E’ stato rieletto consigliere provinciale il 24 gennaio 2022 con la lista “Insieme per il Salento” e dal 2023 ad aprile 2024 ha ricoperto le deleghe: Ambiente, Paesaggio, Parchi, Riforestazione, Turismo, Rete scolastica e diritto allo studio, Coordinamento G.A.L., Rapporti con i Comuni, Regione, Governo. Nelle elezioni del 19 aprile 2024 è stato rieletto alla carica di consigliere provinciale e da luglio 2024 ha rivestito la carica di vice presidente con delega all’Ambiente, Paesaggio, Riforestazione, Rapporti con i GAL, Cultura.

Iscritto al Partito democratico, ora succede a Stefano Minerva, eletto consigliere regionale e capogruppo del Pd. La coalizione di centro sinistra in questa tornata elettorale di secondo livello aveva anche il sostegno del Movimento 5 Stelle.

IL DUELLO VINTO CON LA SINDACA DI LECCE POLI BORTONI

Adriana Poli Bortoni, sindaco di Lecce, è la candidata sconfitta del centrodestra sostenuta anche da Io Sud, Udc, Puglia Popolare e Nuovo Psi. Polemico il suo commento a caldo: “A Lecce e a Nardò sono stati traditi i patti” riferendosi al possibile tradimento di una fronda interna della coalizione di centrodestra.

La coalizione di destra credeva fortemente nella sua unità granitica ed era convinta di avere la presidenza in tasca grazie al peso dei grandi comuni. Il centrosinistra invece ha colmato il vuoto lasciato dalla controparte intercettando malumori, frizioni interne e dissensi mai sopiti. Decisive anche le defezioni inattese del centrodestra e il voto decisivo dei piccoli comuni.

I PICCOLI CENTRI HANNO FATTO LA DIFFERENZA

Il centrosinistra, dato per battuto in partenza a causa del voto ponderato e del peso dei grandi comuni governati dal centrodestra, ha costruito la sua rimonta lavorando sui territori. Fabio Tarantino ha vinto nei piccoli centri, la sua è una vittoria “territoriale” schiacciante, costruita sulla capillarità nei piccoli Comuni, che ha reso vana la rimonta della Poli Bortone nei grandi centri.

Nel corso dello scrutinio sono spuntate anche diverse schede bianche: un segnale di dissenso che ha inciso sugli equilibri finali e che ha certificato come una parte del fronte che sosteneva Adriana Poli Bortone abbia scelto di non seguirne l’indicazione. Il messaggio che rimane da questa elezione è che le alleanze formali non bastano se non sono sorrette da una reale coesione. Per il centrodestra si apre ora una fase di riflessione profonda.

IL VOTO PONDERATO

Lecceprima ha spiegato come funziona il voto ponderato. Alle urne sono andati tutti gli aventi diritto o quasi, sindaci e consiglieri in carica di tutti i comuni salentini: in 658 hanno votato per Tarantino, in 475 per Poli Bortone (22 schede nulle, 5 bianche), ma ognuno di loro aveva un voto ponderato sul numero dei residenti del proprio comune. Tarantino si è affermato nettamente nelle prime tre fasce, quelle dei centri fino a 10mila abitanti (indice di ponderazione di 27, 45 e 78), nella quarta (da 10mila a 30mila con indice di 104) è finita in pareggio (una scheda in più per Poli Bortone) mentre nella quinta, quella di Lecce e Nardò (indice di ponderazione di 320), si è imposta Poli Bortone per 35 schede a 22, ma i voti ponderati di margine guadagnati in questo segmento non le sono bastati per recuperare il ritardo accumulato.

Crediti immagine: Regione Puglia

 

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