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Michele Geraci

Chi è il prof. Michele Geraci, il “rappresentante del Mise” alla Davos russa

L’economista Michele Geraci, ex sottosegretario, alla Davos russa come rappresentante per conto dell’Italia, ma il MIMIT lo smentisce. Ecco il suo profilo 

Sta facendo il giro di X e delle chat il tweet di Gabriele Carrer in cui il giornalista di Linkiesta rilancia un tweet dell’ex sottosegretario nel Governo Conte I Michele Geraci, il quale ha postato il suo tesserino per il Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief), la kermesse in cui s’incontrano i potenti dell’area euroasiatica, ribattezzata la Davos russa.

Peccato che Geraci non abbia ricevuto, almeno a livello ufficiale, alcun mandato dall’attuale esecutivo e che il ministero per conto del quale è accreditato sul tesserino non esista più: la denominazione infatti non è più Ministero dello Sviluppo Economico, ma Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

LA RISPOSTA DEL MIMIT

Giustamente Carrer s’interroga se l’economista stia millantando funzioni ufficiali, o se se il Forum abbia omesso di aggiornare il database e Geraci sia davvero investito di un mandato governativo. La risposta arriva prontamente: “In merito alla partecipazione di Michele Geraci al Forum economico internazionale di San Pietroburgo – SPIEF ’26, St. Petersburg International Economic Forum – il Ministero delle Imprese e del Made in Italy precisa che Geraci non ha ricevuto alcun incarico dal Mimit e non interviene in sua rappresentanza. L’eventuale indicazione riportata sul badge è pertanto da ritenersi infondata e del tutto estranea al Dicastero”.

CHI È MICHELE GERACI

Palermitano, classe ’67, Geraci è laureato in ingegneria elettronica. Ha iniziato la sua attività professionale nel 1989 per il gruppo societario British Telecom. Nel 1996 ha conseguito un master in business administration alla Sloan School of Management del Massachusetts Institute of Technology di Boston, avviando successivamente una carriera decennale come banchiere d’affari tra New York e Londra per istituti finanziari globali come Merrill Lynch, Bank of America, Donaldson, Lufkin & Jenrette e Schroders. A partire dal 2008 si è trasferito in Cina, dove ha intrapreso l’insegnamento della finanza presso la University of Nottingham Ningbo China e la New York University Shanghai.

La sua attività di ricerca si è focalizzata sull’impatto delle politiche macroeconomiche sulle fasce sociali più deboli, approfondendo i temi del microcredito e delle riforme agrarie, e sostenendo la necessità di introdurre forme avanzate di sostegno al reddito per arginare gli squilibri della globalizzazione. Nel 2015 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo apporto alle relazioni culturali bilaterali. Sul piano politico si è progressivamente avvicinato alle posizioni della Lega, collaborando strettamente con il segretario federale Matteo Salvini e indicando il sistema economico cinese come possibile modello di sviluppo per l’Italia.

Fautore della convergenza tecnica tra la flat tax di matrice leghista e il reddito minimo garantito del Movimento 5 Stelle, ha supportato la nascita della coalizione che ha dato vita al Governo Conte I. In quell’esecutivo ricoprì il ruolo di sottosegretario allo Sviluppo economico dal 2018 al 2019, partecipando alla redazione memorandum d’intesa sulla Nuova via della seta, accordo geoeconomico ampiamente contestato dagli alleati occidentali e infine non rinnovato dal governo italiano a fine 2023.

Nel dicembre dello stesso anno, è stato designato alla guida del Dipartimento Affari Esteri e Commercio Internazionale di Indipendenza!, la formazione politica fondata dall’ex ministro e sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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