Giuseppe Conte propone la nuova squadra di vertice del Movimento 5 Stelle, indicando sei vicepresidenti (uno in più di quelli previsti dallo Statuto) e 4 coordinatori per i comitati statutari.
La guida del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha ufficializzato tramite i propri canali social la compagine che comporrà l’ufficio di presidenza e i vertici dei comitati tematici. La parola passa ora alla base per la consultazione online prevista per il 27 febbraio.
Il leader pentastellato potenzia la sua squadra di vicepresidenti aggiungendo una casella e varando diverse nomine nei comitati, i mini-dipartimenti interni che seguono i vari dossier politici, dai rapporti europei e internazionali a quelli territoriali. Ecco i nomi
CHI SONO I NUOVI VICEPRESIDENTI M5S
Il team di vicepresidenti vede la riconferma della vicaria Paola Taverna, già numero due del Senato e grillina della prima ora. Rinnovato il mandato anche a Michele Gubitosa, imprenditore e deputato alla Camera fin dal 2018, e a Mario Turco, senatore ed ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante il secondo governo guidato da Giuseppe Conte.
Nessuna sorpresa invece per l’ingresso in squadra dell’ex ministro dello Sviluppo Economico delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, che lascerà di conseguenza la guida del gruppo parlamentare a Palazzo Madama. Nel totonomi della vigilia circolava anche il nome di Vittoria Baldino (avvocata esperta in diritto amministrativo, deputata dal 2018), ora ufficiale, insieme a quello di Ettore Licheri, già capogruppo a Palazzo Madama ed ex presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea.
IL COORDINAMENTO DEI COMITATI STATUTARI
Oltre alla definizione della segreteria politica, Conte ha individuato i profili per la guida dei comitati previsti dallo Statuto. La responsabilità del Comitato nazionale progetti è stata affidata a Gianluca Perilli, anche lui in passato guida del gruppo M5S al Senato prima di Licheri, mentre l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico è stato indicato come coordinatore del Comitato per la formazione e l’aggiornamento.
Per quanto riguarda l’attività internazionale, la scelta per il Comitato per i rapporti europei e internazionali è ricaduta su Laura Ferrara, già vicepresidente della Commissione Giuridica (JURI) a Bruxelles. Infine, la gestione del legame con i territori è stata assegnata a Mariassunta “Susy” Matrisciano (attuale Presidente della Commissione Lavoro a Palazzo Madama) proposta come coordinatrice del Comitato per i rapporti territoriali. Anche per queste nomine sarà determinante il voto degli iscritti di venerdì prossimo.
CHI NON C’È E LA SFIDA PIRONDINI-MAIORINI PER IL POSTO DI PATUANELLI AL SENATO
Nel nuovo ufficio di presidenza non ci saranno dunque due nomi di rilievo tra le fila dei pentastellati. Il primo è quello Chiara Appendino, l’ex sindaca di Torino che ha rassegnato le dimissioni lo scorso ottobre manifestando dissenso verso una linea politica giudicata troppo orientata alle alleanze parlamentari, ma che pare non si voglia mettere alla testa di una minoranza interna. Discorso diverso per Riccardo Ricciardi, che nei mesi scorsi è stato promosso capogruppo alla Camera dei Deputati, assumendo così la guida del gruppo parlamentare a Montecitorio.
Intanto la promozione di Stefano Patuanelli alla vicepresidenza innescherà un immediato cambio della guardia a Palazzo Madama. Per la successione nel ruolo di capogruppo al Senato, il deputato genovese Luca Pirondini è dato in pole e dovrebbe prevalere su Alessandra Maiorino, attuale numero due a Palazzo Madama.

