La nona edizione della manifestazione dedicata al “dialogo” e promossa dalla Fondazione Treccani Cultura si è conclusa nei borghi medievali della bergamasca con un ampio programma di incontri, spettacoli e approfondimenti dedicati alla parola e alle relazioni. Ecco com’è andata e chi sono stati i protagonisti della kermesse
Il 18 e il 19 luglio 2026 i borghi di Gromo e Clusone hanno ospitato la IX edizione del Festival Treccani della Lingua Italiana, incentrata quest’anno sul tema del «dialogo» e accompagnata dallo slogan «le parole valgono».
La manifestazione, promossa da Fondazione Treccani Cultura e organizzata dal Comune di Gromo in collaborazione con il Comune di Clusone e con il Sistema Bibliotecario Val Seriana, ha registrato una partecipazione consistente. A curare l’organizzazione e il coordinamento dell’appuntamento bergamasco la società Briane, attraverso il lavoro di Lucio Brignoli, e L’Aquilone Cooperativa Sociale. La tappa ha inserito la Valle Seriana in un itinerario nazionale partito da Lecce e Roma, proseguito a Cagliari e destinato a concludersi a Lecco.
LE ISTITUZIONI E IL DIBATTITO SUL LINGUAGGIO PUBBLICO
La kermesse si è aperta sabato 18 luglio a Gromo con l’inaugurazione ufficiale condotta in piazza Dante da Alma Maria Grandin, giornalista del Tg1. L’evento ha visto la partecipazione di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, il quale ha ribadito la centralità della valorizzazione dei borghi e delle aree montane per prevenire lo spopolamento e contrastare le tendenze al monologo nella società contemporanea.
Alla cerimonia hanno presenziato la sindaca di Gromo Sara Riva, Marta Leonori, segretaria generale di Fondazione Treccani Cultura, Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo, Armando Santus, presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Marco Elio Rottigni, direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana, e Luca Rotondi, prefetto di Bergamo.
Nel corso del primo panel, Michele Cortelazzo, professore emerito di Linguistica italiana all’Università di Padova e Accademico della Crusca, ha illustrato l’evoluzione del lessico politico dal secondo dopoguerra, osservando come la semplificazione linguistica non si sia tradotta in una maggiore comprensione per i cittadini. Sullo stesso tema, Remo Morzenti Pellegrini, giurista e già Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, ha evidenziato l’importanza della trasparenza comunicativa delle istituzioni e ha richiamato il pensiero del linguista Tullio De Mauro sul valore della lingua come primo patrimonio immateriale di una comunità.
ARTE, ESPOSIZIONI FOTOGRAFICHE E CONCERTI SUL TERRITORIO
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio alla Sala Filisetti Romano con una riflessione sulle arti visive condotta da Nicolas Ballario, critico d’arte e volto del programma di RAI3 Splendida Cornice, insieme a Simone Facchinetti, storico dell’arte e docente all’Università del Salento. I due relatori hanno analizzato il rapporto tra opera e spettatore attraverso riferimenti alla pittura del Cinque e Seicento e a capolavori locali come la Danza Macabra di Clusone.
A Palazzo Milesi è stata successivamente aperta la mostra fotografica dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, illustrata dalla responsabile Barbara Costa, che ha raccolto ventisei scatti d’epoca dell’Archivio Publifoto. La giornata di sabato si è chiusa in piazza Dante con il concerto sinfonico del Corpo Musicale di Gromo diretto dal maestro Francesco Maffeis, accompagnato dalle voci narranti di Agata Olivari e Diego Santus in un percorso tra storia locale ed etimologia.
AMBIENTE, FORMAZIONE GIOVANILE E RETE TERRITORIALE
La giornata di domenica 19 luglio ha visto lo spostamento delle attività a Clusone, dove nella Sala Legrenzi di Palazzo Marinoni Barca si è tenuto un confronto sul paesaggio. Fabio Deotto, scrittore, editor e biotecnologo, ha dialogato con Renato Ferlinghetti, geografo e docente all’Università degli studi di Bergamo, affrontando il tema della montagna oltre le rappresentazioni stereotipate.
Nel frattempo, il Parco Nastro Azzurro ha ospitato un laboratorio per i più piccoli tenuto da Blasco Pisapia, disegnatore ufficiale di Topolino, mentre a Gromo la linguista e formatrice di Edulia Beatrice Cristalli, specialista dei linguaggi generazionali, ha condotto un incontro sulle complessità della comunicazione contemporanea. L’evento ha visto anche il contributo preparatorio dell’urbanista Fulvio Adobati, direttore del Centro Studi sul Territorio dell’Ateneo bergamasco, ed è stato sostenuto da Daniele Esposito, sindaco di Albino e presidente del Sistema Bibliotecario Val Seriana, da Mario Romano Negri, presidente della Fondazione Treccani Cultura, da Sergio Cavalieri, rettore dell’Università di Bergamo, oltre che da Daniele Pastore per Intesa Sanpaolo e da Massimo Scandella per il Consorzio BIM.

