Italia

Consiglio Supremo di Difesa: Mattarella vede il governo in bilico e chiede unità nazionale

Consiglio Supremo Difesa Mattarella

Preoccupato dai violenti scontri nelle città italiane, Mattarella teme per la tenuta della maggioranza e invita Conte a coinvolgere l’opposizione. Ma intanto diventa il bersaglio di fake news che mirano a destabilizzare il Paese

Martedì 27 ottobre si è tenuto il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in quanto capo delle Forze Armate, ha ribadito il ruolo propositivo che deve avere l’Italia per una possibile riforma della NATO, l’importanza degli investimenti nell’alta tecnologia e, parlando della pandemia, ha esortato l’Italia a essere vicina all’Europa. Alla riunione hanno partecipato Conte, Di Maio, Lamorgese, Guerini, Gualtieri, Patuanelli e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli. Hanno presenziato inoltre il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Fraccaro, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Zampetti e il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini.

CONTE ESCLUDE L’OPPOSIZIONE

Mattarella ha esortato il governo Conte II a tenere più conto dell’opposizione. Di fatto, inviando questo messaggio il capo dello Stato ha espresso per la prima volta la sua preoccupazione per la tenuta del governo. È chiaro a tutti come il Movimento 5 Stelle sia in crisi. La “collegialità”, secondo Mattarella, sarebbe stata utile per prevenire gli atti di guerriglia urbana contro l’ultimo Dpcm. Fratelli d’Italia e Lega non hanno appoggiato le proteste violente, ma tra i loro esponenti ce ne sono alcuni che soffiano sulla protesta degli esercenti. Dal Quirinale è arrivata dunque la richiesta di sostenere il governo. La preoccupazione di Mattarella è stata espressa anche dal capo della polizia Franco Gabrielli secondo il quale la situazione è appesa a un filo e, se qualcosa dovesse andare storto durante le proteste, di colpo potrebbe precipitare tutto.

I CONTATTI SALVINI-MATTARELLA

Nei contatti tra Quirinale e Salvini, Mattarella ha sottolineato che gli atti di violenza degli ultimi giorni non possono essere sottovalutati. Per contestare il premier non si può dare l’impressione di solleticare i violenti, serve per questo motivo un governo di unità nazionale. “Il governo ci ascolti, non chiediamo posti e poltrone. Chiediamo ascolto, collaborazione, coinvolgimento perché mi sembra che Conte con questo governo abbia dimostrato che da soli non si va da nessuna parte”. Queste le parole di Salvini riportare dall’Ansa. “Penso che il governo abbia perso 6 mesi di tempo, stavano festeggiando la vittoria sul virus e purtroppo stanno ricominciando a chiudere tutto. E penso che se ci avessero ascoltato, se avessero potenziato il trasporto pubblico e gli ospedali invece di perdere tre mesi dietro ai banchi con le rotelle della Azzolina e i monopattini elettrici della De Micheli”.

M5S OSTACOLO A UNITÀ

Gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle potrebbero essere un ostacolo all’unità, sia nella maggioranza al governo che in un ipotetico governo di unità nazionale. È possibile che Di Maio venga nominato di nuovo capo politico del M5s. Fino a quel momento il Movimento potrebbe non essere considerato affidabile per un nuovo assetto istituzionale.

I RIMPROVERI A RENZI

Mattarella ha criticato anche l’operato di Matteo Renzi, che prima non ha detto nulla sul Dpcm (nemmeno per bocca dei suoi ministri), ma vedendo poi le proteste nelle piazze ha attaccato Conte. Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato ed ex renziano rimasto nel Pd al fianco di Graziano Delrio, ha attaccato il leader di Italia Viva chiedendo un comitato di salute pubblica. “È un appello urgente a tutti i partiti, a tutti i gruppi parlamentari. Siamo in una situazione di emergenza del Paese, si abbandonino gli istinti alla rivolta, e le provocazioni. Il Governo faccia la prima mossa e costituisca un comitato di salute pubblica, condividendo le informazioni e le decisioni, serve un luogo vero di unità nazionale. Le opposizioni facciano un passo indietro: ci sono momenti, in cui viene prima il Paese”.

FAKE NEWS E LO ZAMPINO DELLA RUSSIA

Nel frattempo, i servizi segreti e il Copasir stanno indagando sull’ondata di tweet e fake news che hanno fomentato le proteste di piazza nelle città italiane contro il nuovo Dpcm. Già durante la prima ondata di Covid-19, i servizi segreti occidentali avevano segnalato più di 500 fake news fabbricate per il mercato europeo. Dieci siti istigano all’odio e alla violenza sotto una regia unica che le indagini sembrerebbero ricondurre alla Russia. Tra i siti coinvolti ci sono Oneworld.press, che si occupa della gestione della pandemia in Europa e Italia, e Geopolitica.ru.

In alcuni tweet si lancia l’allarme che il governo italiano (vedi il Consiglio supremo di Difesa convocato da Mattarella) starebbe per dichiarare lo stato di guerra. Lo denuncia su Repubblica Enrico Borghi, deputato del Pd, che nel Copasir segue dal principio il dossier Covid. “C’è il tentativo di delegittimare le più alte cariche dello Stato: accade con i tweet sul Consiglio supremo di Difesa raccontato come se l’Italia stesse per scendere in guerra. Una follia. E non credo si tratti di un caso”.

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