Il governo sembrava pronto a indicare l’attuale sottosegretario al Mef Federico Freni come successore di Paolo Savona alla presidenza della Consob. Nel pomeriggio, la frenata del Cdm: la scelta di un politico non convince del tutto
La partita sul rinnovo del vertice dell’Autorità di vigilanza sui mercati pareva giunta al capolinea. Federico Freni, sottosegretario all’Economia in quota Lega, rimane in pole per la presidenza della Consob, ma dal Cdm per il momento arriva una fumata nera: profilo troppo politico il suo, secondo Forza Italia, che è la prima sollevare obiezioni, mentre per Fratelli d’Italia si tratta di una pedina troppo importante nello scacchiere del Mef.
LA DECISIONE IN PALAZZO CHIGI
In teoria, il Cdm di oggi doveva ratificare la convergenza tra le forze di maggioranza sul nome di Federico Freni per la presidenza Consob. L’intesa però non è arrivata. La nomina di esponenti dell’esecutivo o della maggioranza alla guida di autorità indipendenti non convince gli azzurri di Tajani mentre per i Fratelli d’Italia si porrebbe la delicata questione di sostituirlo.
La nomina per adesso rimane congelata. La strada formale prevede la designazione in Consiglio dei ministri, le audizioni nelle commissioni Finanze di Camera e Senato, la delibera definitiva del Cdm e la firma del Presidente della Repubblica; infine la registrazione del decreto alla Corte dei conti. Sul piano politico, Freni sarebbe costretto a rassegnare le dimissioni sia dalla carica di sottosegretario sia da quella di parlamentare, prima di assumere il mandato settennale alla guida dell’Autorità.
CHI È FEDERICO FRENI
Romano, classe 1980, profilo da leghista moderato, avvocato e docente di diritto amministrativo, Freni è subentrato nel ruolo di sottosegretario al Mef a Claudio Durigon nel 2021 durante il governo Draghi ed è stato poi confermato nello stesso ruolo nell’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
A via XX settembre ha seguito da vicino l’iter della nuova Legge Capitali e la riforma del Testo unico della finanza (TUF), di cui è uno dei principali architetti e promotori.
Laureato alla Sapienza, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca, ha insegnato per oltre dieci anni in diverse università, tra cui la Luiss Guido Carli, presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali.
Se confermato, diventerebbe il più giovane presidente nella storia della Consob.
CHI CORRE PER IL POSTO DA SOTTOSEGRETARIO AL MEF
La possibile uscita di Freni dal Mef ha già sbloccato il totonomi per la sua successione. Oggi Il Foglio faceva il punto sui nomi in quota Lega che potrebbero raccoglierne il testimone come sottosegretario all’Economia, tutti esponenti del Carroccio con esperienza su bilancio e finanza.
Il primo nome è quello di Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività produttive alla Camera, il cui mandato da sindaco di Arona potrebbe però costituire un ostacolo.
Le altre strade portano a Giulio Centemero, ex tesoriere del partito ed esperto di finanza e bitcoin, e Alberto Garavaglia, già ministro del Turismo e attuale presidente della Commissione Finanze al Senato, considerato in grado di assumere anche ruoli di maggiore responsabilità. Tra i papabili ci sarebbe anche Silvana Comaroli, altra esponente della Lega con esperienza in materie economiche

