Marina Brogi, docente e consigliere di amministrazione in diverse società quotate, sarebbe in pole per la successione a Paolo Savona alla guida della Consob. L’incognita è il suo ruolo nel cda di Generali
L’8 marzo scade il mandato settennale di Paolo Savona alla guida della Consob. Il governo intende evitare proroghe e portare in Cdm un nome condivisibile per guidare l’autorità di vigilanza su mercati e società quotate. Inizialmente sembrava che il profilo individuato per la successione potesse essere quello del sottosegretario al Mef Federico Freni, ma secondo Gianni Dragoni de Il Fatto Quotidiano le sue quotazioni sarebbero adesso in calo.
Il nome nuovo è quello di Marina Brogi, docente universitaria con ampia esperienza nei board di imprese quotate, ma anche membro del consiglio di Generali, il che potrebbe costituire un ostacolo. Ecco chi e perché
CHI È MARINA BROGI
Marina Brogi (classe 1967) è professoressa di Economia e tecnica dei mercati finanziari all’Università di Milano-Bicocca, con precedenti incarichi accademici alla Sapienza dopo la laurea in economia alla Bocconi. Ha ricoperto ruoli nei cda di gruppi importanti: è presente nei board legati all’area Berlusconi (Mediaset/Mfe) senza interruzioni dal 27 giugno 2018; è stata consigliere in Luxottica (2015-2018) e, più di recente, nel 2022, è entrata nel cda di Generali, eletta nella lista dell’azionista Francesco Gaetano Caltagirone.
IL RUOLO NEL CDA DI GENERALI: L’OSTACOLO DELL’INDIPENDENZA
Nei prossimi mesi la Consob dovrà esprimere valutazioni decisive su operazioni e assetti azionari che coinvolgono Mediobanca, Monte dei Paschi di Siena e quindi, indirettamente, le stesse Generali. E proprio Caltagirone è oggi al centro di un’inchiesta della Procura di Milano che dovrà far luce sulla correttezza delle manovre finanziarie che hanno portato alla conquista di Mediobanca.
Ecco allora che la presenza di Brogi nel board di Generali porrebbe un problema di opportunità qualora dovesse assumere la presidenza dell’ente chiamato a vigilare su quegli stessi fatti. Pur qualificata come “indipendente” nel documento societario, Brogi ha votato in alcune riunioni di consiglio in linea con altri consiglieri espressi dalla stessa lista su decisioni chiave, circostanza che alimenta i dubbi sull’effettiva autonomia.
IL TESTA A TESTA CON FEDERICO FRENI
Sul fronte politico, il nome di Brogi sarebbe gradito a Fratelli d’Italia e a Forza Italia e avrebbe sponda in ambienti vicini al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari; l’ex favorito Federico Freni sarebbe sostenuto invece dall’area della Lega.
La composizione del collegio Consob cambierebbe in senso maggioritario verso i commissari indicati dall’attuale maggioranza di governo, già visibile nelle nomine degli anni passati: la scelta del presidente sarà quindi anche un’occasione per ridefinire equilibri istituzionali e rapporti tra potere politico e autorità di vigilanza.

