Italia

Coronavirus, ecco tutte le iniziative presentate dalla task force Colao

task force Colao

Il Piano della task force Colao è stato consegnato a Palazzo Chigi al termine dell’incarico dei 21 esperti. Individuate sei aree d’intervento per il rilancio dell’Italia.

Oltre cento iniziative per 6 macro aree di intervento: parte da qui la “strategia per il rilancio dell’Italia” messa a punto dalla task force guidata da Vittorio Colao. Il documento intitolato  “Iniziative per il rilancio ‘Italia 2020-2022’” è stato consegnato al governo quale conclusione dell’incarico. Nella premessa si specifica che sono stati esclusi temi già presidiati da altri Comitati, per esempio la scuola, come pure “riforme che richiedono tempi significativi di elaborazione e un alto grado di competenze specialistiche, quali ad esempio quelle della Giustizia civile, della Fiscalità e del Welfare”.

Per elaborare le proposte il Comitato si è avvalso, oltre che delle competenze interne, anche del confronto con oltre 200 esponenti del mondo economico e sociale e con rappresentanti della Commissione europea e di vari ministeri e ha ricevuto e analizzato oltre 500 contributi scritti.

GLI OBIETTIVI DEL PIANO COLAO

Le proposte presentate dal Comitato, si legge nella premessa, hanno l’obiettivo di “accelerare lo sviluppo del Paese e di migliorare la sua sostenibilità economica, sociale e ambientale, in linea con l’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e con gli obiettivi strategici definiti dall’Unione europea”. A questi saranno legati anche i finanziamenti del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 e altri strumenti finanziari straordinari tra cui il fondo “Next Generation EU” proposto di recente da Bruxelles. Insomma, si punta a rendere l’Italia più resiliente a futuri shock di sistema, più reattiva e competitiva, più sostenibile ed equa.

Nelle pagine seguenti del documento si fa il punto sulla visione necessaria per la ripresa e si evidenziano i punti di forza del Paese – tra cui creatività, dinamismo, imprenditorialità diffusa e orientata all’export e capacità di attrazione – come anche le fragilità messe in “drammatica evidenza” dalla pandemia e dalla sospensione delle attività economiche e sociali: tassi di crescita economica e livelli di produttività da anni inferiori a quelli delle altre grandi nazioni europee; rapporto tra debito pubblico e Pil tra i più alti dell’area Ocse; scarsa efficienza ed efficacia della macchina amministrativa pubblica; rilevante economia sommersa con una significativa evasione fiscale (oltre 110 miliardi di euro all’anno); elevato livello di diseguaglianze di genere, sociali e territoriali, un basso tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro e un numero molto elevato di Neet.

LA TASK FORCE COLAO

Creato con il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 10 aprile, il Comitato di esperti in materia economica e sociale ha presentato due settimane dopo un primo rapporto con un insieme di raccomandazioni per decidere sulle riaperture produttive di maggio (la cosiddetta fase 2). La task force è composta, oltre che dal manager ex Vodafone e Poste Italiane, da Enrico Amaturo, Donatella Bianchi, Marina Calloni, Elisabetta Camussi, Roberto Cingolani, Riccardo Cristadoro, Giuseppe Falco, Franco Focareta, Enrico Giovannini, Giovanni Gorno Tempini, Giampiero Griffo, Maurizia Iachino, Filomena Maggino, Enrico Moretti, Riccardo Ranalli, Marino Regini, Linda Laura Sabadini, Raffaella Sadun, Stefano Simontacchi, Fabrizio Starace.

Dopo qualche settimana dall’avvio dei lavori sono scoppiate le polemiche per la scarsa presenza di donne nel gruppo di esperti, scarse anche nelle altre (tante) task force nate per affrontare l’emergenza coronavirus e c’è stato dunque l’innesto delle figure femminili, fra cui la direttrice centrale dell’Istat Sabbadini.

IMPRESE E LAVORO

La prima area d’intervento è definita “motore dell’economia” e le iniziative riguardano: occupazione e ripartenza delle imprese; liquidità di sopravvivenza alle imprese; riduzione impatto contenziosi post-crisi, rafforzamento capitalizzazione delle imprese; incentivo alle misure di presidio del rischio fiscale; emersione lavoro nero; emersione e regolarizzazione contante derivante da redditi non dichiarati; regolarizzazione e rientro dei capitali esteri; passaggio a pagamenti elettronici; innovazione tecnologica e proprietà intellettuale; innovazione energetica e sostenibilità; sostegno a start-up innovative; competenze gestionali e assunzioni specialistiche; riqualificazione disoccupati e lavoratori in cig; piattaforme formative pubblico-private per filiere produttive; reti, filiere e aggregazioni; sostegno all’export; reshoring ossia re-insediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto; terzo settore con sostegno alle imprese sociali.

INFRASTRUTTURE E AMBIENTE

Definita “volano del rilancio” quest’area punta alle seguenti iniziative: realizzazione e unità di presidio infrastrutture strategiche; codice degli appalti mediante semplificazione della sua applicazione ai progetti di natura infrastrutturale; semplificazione della Pa; investimenti concessioni; Piano Fibra Nazionale; Cablaggio Pa; sviluppo reti 5G; sussidio digital divide; sblocco e accelerazione investimenti operatori del settore energetico; efficienza e transizione energetica e tecnologie energetiche innovative; economia circolare d’impresa e gestione rifiuti e acque reflue; infrastrutture e bacini idrici; verde e dissesto idrogeologico; trasporto pubblico locale, trasporto privato e ciclabilità; porti e ferrovie; edilizia sociale e abitativa.

TURISMO, ARTE E CULTURA

Per quest’area, definita “brand del Paese”, la task force parte da un piano di difesa stagione 2020 per proseguire con protezione del settore e dell’occupazione, Presidio Turismo Italia, Piano Turismo Italia e Piano comunicazione Turismo Italia. Si passa poi a incentivi per miglioramenti strutturali, incentivo al consolidamento del settore turistico, miglioramento qualità del sistema ricettivo, promozione e commercializzazione prodotti turistici, sviluppo di nuovi prodotti turistici. Attenzione anche per i trasporti turistici, formazione turistica, attrazione capitali privati, riforma dei modelli di gestione degli enti artistici e culturali, potenziamento delle competenze museali e delle competenze di artigianato specialistico.

 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Per far sì che la Pa diventi “alleata di cittadini e imprese” la task force propone il superamento della “burocrazia difensiva”, trasparenza sule prestazioni della Pa, ampliare applicabilità di autocertificazione e silenzio-assenso, e-Procurement, dati per statistica e ricerca scientifica. E ancora: Piano Digitalizzazione Pa, Progetto Cloud Pa, rafforzamento cyberdifesa, Piano Competenze Procurement Ict, Piano Risorse Umane; formazione continua, revisione modelli di lavoro, rafforzamento della formazione del middle-management pubblico, Pa Verde, Piano di Digital Health nazionale e monitoraggio sanitario nazionale.

ISTRUZIONE, RICERCA E COMPETENZE

“Fattori chiave per lo sviluppo”, per questi tre settori il Comitato di esperti lancia diverse iniziative che vanno dalla modernizzazione del sistema della Ricerca alla creazione di poli di eccellenza scientifica internazionale, dal supporto ai ricercatori (soprattutto per la mobilità) alla spinta alla formazione su nuove competenze. E ancora: partnership per upskilling, diritto alle competenze, orientamento giovani, inclusione studenti con disabilità, istruzione terziaria professionalizzante, education-to-employment, rafforzare la formazione degli ordini professionali, applied PhD ossia un modo per innovare il dottorato di ricerca e l’agenda di cooperazione università-imprese.

INDIVIDUI E FAMIGLIE

“In una società più inclusiva ed equa” per gli individui e le famiglie la task force ha ideato iniziative che includono presidi di welfare di prossimità, supporto psicologico alle famiglie, organizzazioni di cittadinanza attiva, progetti terapeutico-riabilitativi individualizzati, servizi territoriali sociosanitari, politiche del lavoro per le persone con disabilità. Si punta poi a combattere gli stereotipi di genere, a sostenere e a far sviluppare l’occupazione femminile, a valutare l’impatto di genere, a far conciliare meglio i tempi di vita e il sostegno alla genitorialità. Nella lista ci sono pure interventi per le donne vittime di violenza, il fondo di contrasto alla povertà minorile, il Child Guarantee per la fascia 0-6 anni, la dote educativa ovvero un piano educativo di sostegno personalizzato e l’estensione del servizio civile.

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