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Renzi conte

Cosa dirà Giuseppe Conte in Commissione Covid

Giuseppe Conte, atteso al termine dei lavori alla Camera in Commissione Covid: al centro del confronto il ricorso ai Dpcm, il ruolo del Cts e la gestione commissariale di Arcuri

L’ex Premier Giuseppe Conte sarà sentito oggi dalla Commissione Covid. L’Audizione, prevista inizialmente alle 12.20, è slittata al termine delle votazioni dell’aula della Camera, impegnata nella discussione sull’informativa del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, sui Campi Flegrei. L’audizione dovrebbe riprendere dopo le ore 14, ammesso, anche, che le parti trovino l’accordo sulla gestione dell’intervento dell’ex Premier.

LA SOSPENSIONE DELL’AUDIZIONE DI GIUSEPPE CONTE

“Sospendo i lavori – ha detto Marco Lisei, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sull’emergenza COVID – anche in concomitanza con i lavori della Camera che non ci danno grandi certezze. Ora è in corso una informativa del ministro Musumeci. Probabilmente se ne riparlerà dopo le votazioni del provvedimento sul cinema. Ora sospendo, quindi, la seduta e convoco un ufficio di presidenza. Così sfruttiamo questa oretta per cercare di fare un ufficio di presidenza e organizzarci. La seduta riprenderà ovviamente al termine delle votazioni della Camera”.

È possibile seguire l’audizione al seguente link: https://webtv.camera.it/evento/32136

DI COSA SI PARLERÀ NELL’AUDIZIONE DI GIUSEPPE CONTE

Giuseppe Conte sarà chiamato a discutere di molte delle decisioni prese durante i mesi più drammatici della pandemia. Primo fra tutti il ricorso, frequente, ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, i cosiddetti Dpcm, uno degli strumenti più discussi della gestione della pandemia. Se da un lato i Dpcm hanno consentito all’allora Premier di intervenire con rapidità per intervenire sulle misure di contenimento in funzione dell’evoluzione epidemiologica. Dall’altro scatenò un dibattito politico e costituzionale sull’equilibrio dei poteri tra Governo e Parlamento durante lo stato di emergenza.

Tra i nodi più critici ci sarà la scelta di non istituire zone rosse ad Alzano Lombardo e Nembro. Questione sulla quale si è già espressa la magistratura, procedendo con l’archiviazione del procedimento da parte del Tribunale dei ministri, escludendo profili di responsabilità penale nei confronti di Conte e di altri componenti del Governo. La Commissione parlamentare proverà a procedere con una ricostruzione politico-amministrativa delle decisioni assunte in quei giorni.

LA GESTIONE COMMISSARIALE DI DOMENICO ARCURI 

A seguire i parlamentari discuteranno della relazione tra la politica e il Comitato tecnico-scientifico, l’organismo chiamato a fornire al Governo le valutazioni scientifiche necessarie per affrontare l’emergenza. E, infine, della gestione della struttura commissariale da parte del Commissario Domenico Arcuri.

LE TESTIMONIANZE DEGLI IMPRENDITORI IN COMMISSIONE COVID 

A Conte, come spiega l’Ansa, sarà chiesto conto anche delle testimonianze rese nelle ultime settimane dagli imprenditori ascoltati dalla commissione. Il caso più discusso riguarda la società Adaltis Srl che avrebbe versato 454 mila euro per una consulenza preliminare, vicenda che alimenta gli interrogativi sui controlli esercitati da Palazzo Chigi sulla struttura commissariale. Tra i dossier più delicati anche quello dell’avvocato Luca Di Donna, ex collega di Conte, sul cui ruolo nelle procedure per le forniture la commissione punta a fare chiarezza.

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