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Cos’è Next, il device per la mobilità 2.0 frutto della partnership tra Generali e Telepass

Generali Telepass

La collaborazione tra Generali e Telepass ha dato vita a un hardware da installare a bordo che offrirà all’utente ben più della semplice RC Auto e del solo pedaggio autostradale. Molti servizi verranno offerti dalle startup, alcuni non saranno subito disponibili ma arriveranno in un secondo momento. Tutti i progetti dei due gruppi

Dal telepedaggio al pagamento carburante e parcheggio con vocale; dal real time coaching all’assistenza automatica in caso di emergenza: tutti servizi strutturati su IoT, big data, intelligenza artificiale e tecnologie robotiche accessibili mediante un unico device, Next, rivelato ieri a Milano, in cui si sostanzia la partnership tra Generali e Telepass. “Non stiamo presentando un device innovativo o rivoluzionario – ha ammesso Gabriele Benedetto, Chief Executive Officer del Gruppo Telepass durante la presentazione alla stampa -, si tratta di servizi che, singolarmente, esistevano già tutti: semplicemente, nessuno aveva mai pensato a unirli al fine di offrire una nuova esperienza all’utente, che fosse anche semplice: basata su comandi vocali”. A tendere, i servizi offerti saranno una trentina.

“Si tratta – ha spiegato alla stampa Massimo Monacelli, Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia – di una partnership che è partita ben prima di oggi, cinque anni fa, con Jeniot, startup del Gruppo Generali, quando abbiamo intuito che stesse cambiando il mondo delle quattro e delle due ruote e che continuerà a cambiare, perché tra auto EV e sharing le esigenze del guidatore di oggi sono molto diverse da quelle di chi possedeva una macchina o una moto ieri e non combaceranno con quelle di domani”. “Anche per questo – ha chiosato Monacelli – negli ultimi anni abbiamo assunto esperti di big data e di IoT, perché ormai non si può più parlare solo di RC Auto”.

Next, ha rivelato il Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia, “è frutto di un investimento di circa 50 milioni di euro spalmati negli ultimi cinque anni, che hanno riguardato questo e altri progetti altamente tecnologici”. Lato Telepass, Benedetto ha dichiarato che il Gruppo “ha in programma di investire 20 milioni all’anno sull’hardware, che aumenteranno a mano a mano che diverrà più richiesto, mentre finora i costi si aggirano sui 16 milioni”.

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