Italia

De Luca nomina Nicolais a capo del Comitato tecnico di Città della Scienza

città della scienza

Nominato Luigi Nicolais, ex ministro della Innovazione e già presidente del Cnr, alla guida di Città della Scienza

Sarà Luigi Nicolais, ex senatore Pd e docente di Tecnologie dei Polimeri alla Federico II di Napoli a coordinare l’organismo di indirizzo composto da undici docenti di fama indicati dalle sette Università campane.

PERCHÉ LUIGI NICOLAIS

La nomina di Luigi Nicolais a capo del Comitato tecnico-scientifico di Città della Scienza, rappresenta una forte risposta da parte del governatore della Regione, Vincenzo De Luca alle critiche e alle contestazioni da parte di alcuni scienziati e raccolte in un documento-petizione, sostenuto da un centinaio di firme, contro la nomina dell’ex senatore Riccardo Villari alla Presidenza della Fondazione Idis di Città della Scienza.

LE SPIEGAZIONI DEL GOVERNATORE

“Gli scienziati ci hanno lasciato 16 milioni di euro di debiti”. Ha detto il governatore campano spiegando che esistono due livelli distinti che gli “scienziati ribelli” dovrebbero comprendere. Uno è il consiglio d’amministrazione che deve garantire la gestione di Città della Scienza e ciò significa mantenere gli operai che vi lavorano, i contratti per l’utilizzazione degli spazi, l’attività promozionale e commerciale. Il secondo livello è rappresentato dall’organismo che definisce la programmazione scientifica e culturale.

ALLEANZA CON I 5 STELLE E TAGLIO DEI PARLAMENTARI

Il governatore Vincenzo De Luca, intervenuto a radio Crc, si dichiara interessato a fare un’ accordo con i suoi concittadini piuttosto che un’alleanza con il Movimento 5 Stelle e che in tal senso non vedrebbero favorevolmente la ricandidatura dell’attuale governatore. “Queste chiacchiere che sento da un anno: le coalizioni, le alleanze, sono cose da prima Repubblica, quando si partiva dagli accordicchi tra le forze politiche e nessuno parlava dei problemi dei cittadini”.

Sul taglio dei Parlamentari De Luca non condivide l’entusiasmo del Pd e afferma: “Nessuno si straccerà le vesti per trecento parlamentari in meno: dormiremo tutti tranquilli e perfino con una punta di soddisfazione. Dobbiamo dirci con grande onestà che non abbiamo risolto assolutamente niente. Nessuno si è tagliato lo stipendio e non è stata cancellata la parte della legge Severino che difende la casta”.

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