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Decreto Aiuti bis, su cosa si discute e cosa conterrà

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L’esecutivo accelera per portare a casa il Decreto Aiuti bis. Con ogni probabilità saranno rifinanziati i bonus 200 euro e i tagli alle accise dei carburanti. In studio anche la possibilità di azzerare l’Iva su pane e pasta e ridurla dal 10 al 5% su carne e pesce. Oggi a Palazzo Chigi sindacati e Confcommercio, Confesercenti Federdistribuzione, Alleanza Cooperative, Federterziario, Confservizi e Confetra

Il decreto Aiuti bis si farà anche nella crisi di governo. Perché c’è un’altra crisi, tutta economica, che non si fermerà ad attendere. E anche se l’esecutivo dimissionario rischia di non avere la dovuta agibilità, difficilmente qualche partito, per di più in piena campagna elettorale, si metterà di traverso intestandosi il fallimento nella trattativa.

DECRETO AIUTI BIS, AL VIA IL GIRO DI INCONTRI

Di qui la convocazione dei sindacati nella giornata di oggi, mercoledì 27 luglio a Palazzo Chigi, cui seguirà quella delle associazioni datoriali. “Andremo all’incontro con questo obiettivo: individuare e condividere le misure di sostegno a lavoro, pensioni e famiglie da inserire nel nuovo decreto. Impegno che il premier Draghi aveva assunto nell’ultimo incontro del 12 Luglio prima delle dimissioni. L’inflazione schiaccia in modo pesante i redditi dei lavoratori e pensionati. Una condizione sociale straordinaria ed eccezionale a cui occorre dare risposte ora e subito come ha sollecitato il presidente Mattarella, senza aspettare le elezioni di settembre”. È quanto sottolinea oggi il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra in una intervista al Messaggero.

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

“Chiederemo di adottare già dai prossimi giorni misure finanziare immediate per tutelare e salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori e pensionati. Significa rafforzare ed estendere le misure di supporto alle fasce deboli messe in campo dagli ultimi decreti d’urgenza”. Fra gli interventi suggeriti il leader Cisl spiega che “dipenderà dalle risorse che il governo metterà in campo. Noi chiederemo la proroga e l’estensione del bonus 200 euro alle fasce escluse, la conferma strutturale del taglio sulle accise dei carburanti e degli sconti in bolletta, un controllo più efficace di prezzi e tariffe, fringe benefit detassati fino a mille euro e, per le fasce deboli, acquisti in esenzione iva per beni di largo consumo alle famiglie in difficoltà. Bisogna rinnovare i contratti pubblici e privati, detassare i frutti della contrattazione di secondo livello, incentivare gli accordi di produttività e di welfare. E poi dobbiamo discutere di un taglio forte e strutturale del cuneo fiscale sul lato lavoro per alzare il netto in busta paga, nella parte fiscale e non contributiva-previdenziale”.

COSA DICE IL GOVERNO

“L’incremento dell’inflazione, dovuto soprattutto ai prezzi dei prodotti energetici e delle materie prime, le difficoltà determinate dall’attuale situazione internazionale, il perdurare della diffusione del virus Covid-19 e le ripercussioni del prolungato periodo di siccità richiedono l’adozione, senza indugio, di un provvedimento di urgenza con cui contrastare le conseguenze negative sui cittadini, sulle famiglie, sulle imprese e sulle prospettive di crescita del Paese”. Così si legge nella relazione al Parlamento sull’assestamento di bilancio portata in Cdm a firma del premier Mario Draghi e del ministro dell’Economia, Daniele Franco. Nella sua relazione, quest’ultimo ha sottolineato il miglioramento del quadro di finanza pubblica spiegando che ci sono maggiori spazi per intervenire sul provvedimento che il governo varerà la prossima settimana, la cui dotazione sale dunque a 14,3 miliardi.

 

RISORSE A DISPOSIZIONE E POSSIBILI BONUS

Le risorse sembra non manchino: i tecnici del ministero dell’Economia e delle finanze avrebbero individuato un tesoretto cospicuo, sui 14,3 miliardi. Dal momento che il tempo è tiranno e non c’è modo di elaborare nuovi modelli predittivi su coperture e fasce interessate, è facile che si bissino nuovamente le misure d’aiuto per i redditi medio bassi sul modello del bonus 200 euro e di un taglio delle accise su benzina e gasolio (appena prorogato al 21 agosto), cui aggiungere una riduzione dell’Iva sui beni del carrello della spesa. In particolare, il governo, ha spiegato la vice ministra dell’Economia Laura Castelli, studia la possibilità di azzerare l’Iva su pane e pasta e ridurla dal 10 al 5% su carne e pesce.

 

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