Italia

Decreto Semplificazioni, ecco cosa prevede

Roberto fico Montecitorio

Oggi sarà convertito in legge il cosiddetto Decreto Semplificazioni, un intervento legislativo che copre aree più disparate e diverse tra loro, dall’Ires ad Alitalia, dalle scuole alle trivelle. Di seguito un elenco delle più importanti materie

Oggi spetterà alla Camera dei Deputati trasformare definitivamente in legge il Decreto semplificazioni, che nel frattempo è diventato una sorta di decretone “omnibus”, sul quale qualche giorno fa si è abbattuta la mannaia (informale) del Quirinale che ha posto un freno con il taglio di molti emendamenti, limitando il testo a “soli” 28 articoli (con 152 commi totali) che coprono tematiche che spaziano dalle materie di impresa e lavoro alle carceri, passando per la medicina generale e il tema dei dirigenti scolastici, fino alla digitalizzazione della Pa.

TUTTE LE TEMATICHE DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Ma quali sono le tematiche, più disparate che si sono aggiunte nel corso dell’iter parlamentare? Spicca sicuramente il tema del blocco alle trivelle e della regionalizzazione delle concessioni idroelettriche (che interessa e tocca molto da vicino le regioni del Nord, a guida leghista); la stretta sui noleggi con conducente (Ncc), il rinnovo dei consigli degli Ordini forensi; il ritorno del contributo obbligatorio con un registro nazionale per la tracciabilità dei rifiuti; l’etichettatura obbligatoria con indicazione dell’origine dei prodotti; un nuovo sistema informatico agricolo nazionale; snellimento burocratico per le Zes, zone economiche speciali; novità per l’Agenzia per l’Italia digitale; una Spa del Tesoro per la gestione dei pagamenti elettronici nei confronti della Pa; passaggio di funzioni dal Commissario straordinario per il digitale al Presidente del Consiglio; novità in materia di aste immobiliari sulla tempistica di liberazione degli immobili da parte dei debitori; proroga al 30 giugno della restituzione del prestito ponte di 900 milioni per Alitalia; misure in favore delle piccole e medie imprese in difficoltà e che sono titolari di crediti nei confronti della Pa.

MINI IRES RIPRISTINATA IN VIA TEMPORANEA AL 12%

Tra le misure che meritano attenzione, da sottolineare il ripristino della riduzione Ires al 12% per il terzo settore che ha fatto molto discutere con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019 che abrogava la mini Ires. Il ripristino secondo il decreto che sta andando in conversione è temporaneo, fino all’adozione di un riordino complessivo di tutto il Terzo Settore atto a favorire realmente – dice il Legislatore – solo chi svolge attività sociale e non commerciale.

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