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Leonardis

Ecco tutti i nuovi soci de La Stampa targata Leonardis

Passaggio di proprietà ufficiale per lo storico quotidiano torinese, che entra a far parte del perimetro del Gruppo SAE. Ecco chi ci sarà nell’azionariato

Alberto Leonardis è ufficialmente l’editore de la Stampa: formalizzato oggi il passaggio definitivo del quotidiano torinese sotto l’egida del Gruppo SAE (Sapere Aude Editori). L’operazione segna il distacco dalla gestione di Gedi e dovrebbe riavvicinare lo storico giornale al suo territorio d’elezione piemontese e torinese, grazie anche ai soci che Leonardis è riuscito a coinvolgere, tra cui l’ex proprietario John Elkann, le Confindustrie locali e una realtà storica come Reale Mutua.

COME CAMBIA SAE DI ALBERTO LEONARDIS

Nella società editrice Stampa Sae il controllo di maggioranza, pari al 51% per cento, fa capo alla sub holding SAE Piemonte, a sua volta partecipata per il 51% dal Gruppo SAE e per la quota restante dalla Toto Holding della famiglia di costruttori.

La complessa manovra finanziaria include ulteriori alleanze a livello di capogruppo, destinate a rafforzare l’intero ecosistema aziendale. Nella compagine della holding madre SAE si registra l’ingresso, con una quota vicina al 7%, di Sportcast, società controllata dalla Federtennis di Angelo Binaghi. Presenti anche Fondazione di Sardegna, Carimonte Holding e Next Different, un polo indipendente nato dalle recenti acquisizioni delle agenzie Different e Next14.

CHI SONO GLI ALTRI SOCI

Ma Leonardis non è certo da solo. Come scrive infatti Prima Comunicazione, “più che una semplice acquisizione editoriale, quella che si chiude attorno allo storico quotidiano torinese sembra essersi sviluppata come un’ operazione di sistema”. Il restante 49%per cento della compagine azionaria del quotidiano è distribuito tra autorevoli soci del territorio. La quota più rilevante, vicina al 23%, segna la permanenza della famiglia Agnelli-Elkann attraverso la neocostituita Fondazione 1927. Segue con il 9% il gruppo assicurativo Reale Mutua, nato ancor prima della Fiat e baluardo della piemontesità economica.

Un ulteriore 9% è detenuto da PAIP Spa, entità che raggruppa le Confindustrie industriali di Torino, Asti, Novara e Cuneo, e che vede tra le sue figure di riferimento Marco Gay, presidente dell‘Unione Industriali Torino. Infine, il restante 8%  è suddiviso in modo congiunto tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Fondazione di Modena e la Fondazione La Stampa.

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