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Elezioni a Bari: chi sono i 5 candidati per il post Decaro

Elezioni Bari

Le elezioni amministrative a Bari arrivano a pochi mesi dall’inchiesta che ha interessato la Giunta dell’ex sindaco di Bari e attuale governatore della Regione Puglia Michele Emiliano

Bari è stata la città al centro del primo degli scandali politico-economici-giudiziari che hanno coinvolto le amministrazioni locali nei mesi passati. La magistratura sta ancora indagando sulle ipotesi di compravendita di voti ma il terremoto ha avuto un impatto importante sulla giunta regionale guidata da Michele Emiliano che si è visto costretto a un profondo rimpasto di governo dopo la fuoriuscita degli assessori pentastellati.

L’inchiesta che ha coinvolto il centrosinistra pugliese ha causato anche la sospensione delle primarie che avrebbero dovuto scegliere il candidato della coalizione progressista, nel solco del campo largo. Vito Leccese e Michele Laforgia sono tutt’ora in campo per le elezioni amministrative di Bari, sostenuti da due coalizioni diverse, a contendersi i voti del campo progressista. Dall’altro lato della barricata c’è Fabio Romito, candidato del centrodestra. Infine, ci sono altri due candidati civici: Sabino Mangano, sostenuto dalla lista Oltre, e l’ex consigliere comunale ed ex consigliere metropolitano Nicola Sciacovelli, sostenuto dalle liste Sciacovelli sindaco-Ci piace! e Noi per Bari-Italexit per l’Italia per Sciacovelli sindaco.

AMMINISTRATIVE A BARI, I SONDAGGI: IN TESTA LECCESE MA SI VA VERSO IL BALLOTTTAGGIO

Secondo l’ultima rilevazione dello studio Noto sulle intenzioni di voto dei baresi in merito alle prossime elezioni amministrative di Bari, in testa c’è il candidato del centrosinistra Vito Leccese, con il 39% delle preferenze, al secondo posto c’è Fabio Romito con il 31% e in coda Michele Laforgia, dato al 26%. Gli altri due candidati, Sabino Mangano e Nicola Sciacovelli non superano complessivamente il 4%. Uno scenario da ballottaggio nel quale sarà determinante il contributo del terzo classificato.

PER VITO LECCESE BARI DEVE ESSERE PIÙ VERDE E SOLIDALE

È una città più verde, solidale e che valorizza la risorsa mare quella che immagina il candidato sindaco del centro sinistra Vito Leccese. Candidato del Pd e sostenuto anche da Europa Verde, Leccese Sindaco, Progetto Bari, Decaro per Bari, Con Leccese Sindaco e Noi Popolari. Tra le liste che sostengono Leccese c’è anche la lista #Decaro per il sindaco che è stata presentata solo nei Municipi e non per il Consiglio comunale. Le inchieste che hanno toccato la giunta regionale guidata da Michele Emliano, e che hanno sfiorato anche il sindaco uscente Decaro, non lasciano spazio a esitazioni nel programma di Leccese.

“Negli ultimi cinque anni, in particolare, il dinamismo della città e il suo capitale umano è stato apprezzato da grandi gruppi che hanno deciso di investire a Bari, trasferendo i propri heaquarters e centri di competenze, tra cui figurano Fincons, le americane Deloitte ed Ernst & Young, la giapponese Ntt, l’europea Atos, Capgemini, il gruppo Lutech, la Pirelli Digital Solutions”, si legge nel programma.

Una “primavera pugliese” inaugurata 20 anni fa dall’allora Sindaco Michele Emiliano, al quale viene riconosciuto il merito “di disegnare una visione ambiziosa e lunga dello sviluppo urbano di Bari”. Ma è la Bari del futuro a essere al centro del programma di Leccese per il quale “il dibattito sulla continuità o discontinuità amministrativa per i prossimi cinque di Amministrazione appare del tutto ozioso”. Una città che si ispira al modello delle “città dei 15 minuti” che sappia orientarsi “a un modello di sviluppo sostenibile a invarianza di consumo di suolo che utilizzi la nuova edificazione per la riqualificazione dell’esistente”.

Il programma, grazie anche alla presenza dei Verdi in coalizione, sottolinea che Bari ha “una dotazione di verde pari a 9,10 mq/abitanti, con una media di 8.86 alberi ogni 100 abitanti, contro i 24 della media nazionale”. La soluzione è favorire nuove piantumazioni e “riqualificare energeticamente il patrimonio immobiliare pubblico” favorendo “la produzione di energie pulite rinnovabili nelle aree produttive” e incentivando “soluzioni costruttive nature-based e promuovere Quartieri a Emissioni Positive (PED), creando tetti verdi e sistemi di recupero dell’acqua, favorendo forme di produzione energetica comunitaria (Comunità Energetiche) per contrastare la povertà energetica, partendo dai quartieri San Paolo, San Pio, Santa Rita, Loseto e Torre a Mare, attraverso uno sportello dedicato”.

Il candidato del centrosinistra affronta anche il tema del disagio abitativo. “Attualmente a Bari si dispone di 12.000 alloggi popolari (ERP) di cui 3.000 di proprietà comunale e 9.000 di ARCA”, si legge nel programma. La composizione della proposta prevede di “potenziare l’Agenzia Sociale della Casa presso il Comune e centralizzare tutte le misure destinate al diritto abitativo e ai controlli”, “realizzare nuove forme di social housing attraverso il riuso” e “istituire voucher abitativi”.

AMMINISTRATIVE BARI: LAFORGIA VUOLE UNA CITTÀ LIBERA DAL PROVINCIALISMO

Michele Laforgia è il candidato, alle elezioni amministrative di Bari, di una composita coalizione di centrosinistra composta da Partito Comunista Italiano, Generazione Urbana, Bari Città d’Europa, Movimento 5 Stelle e le liste civiche Laforgia Sindaco e Bari Bene Comune. La deflagrazione delle inchieste giudiziarie hanno fatto saltare le primarie e anche l’intesa con il Pd che ha preferito andare avanti con Vito Leccese. La proposta di Laforgia riprende, per alcuni versi, quanto visto in questi ultimi cinque anni con Antonio Decaro.

“Sull’urbanistica lo stesso Antonio Decaro, e oggi Vito Leccese, auspicano l’approvazione del nuovo piano urbanistico generale, in discontinuità con quello che (non) è stato fatto in questi anni – ha detto Laforgia -. Effettivamente occorre una nuova visione dello sviluppo della città, che tenga conto dell’emergenza ambientale e persegua l’obiettivo primario della rigenerazione urbana”. Obiettivo di Laforgia è permettere alla città di “uscire dal provincialismo che continua ad affliggerci – ha sottolineato Laforgia -. Bari è una città innovativa, che ospita Università importanti e mostra una vivacità intellettuale e imprenditoriale di cui non siamo sempre consapevoli”. Liberarsi del provincialismo non vuol dire dimenticare i quartieri.

“Possiamo fare delle cose per i nostri quartieri: il vigile di quartiere; migliorare la mobilità urbana, perché chi deve attraversare la città non sia più costretto prigioniero di un’auto, perché il traffico privato di questa città ci sequestra e dobbiamo trovare un modo per limitarlo – ha sottolineato Laforgia puntando sulla mobilità sostenibile -. E chi ne vuole fare a meno deve affidarsi all’incerto tracciato delle piste ciclabili, che sono un bene comune. Bene ha fatto il Comune a fare le piste ciclabili, dovrebbe farne di più, forse il centro di Bari dovrebbe essere una gigantesca pista ciclabile nella quale le persone si muovono a piedi o in sicurezza, magari evitando di dover guardare sempre a terra per evitare di finire per terra, perché le nostre strade sono un pericolo e non una risorsa per chi decide di andare in bicicletta”.

LA CITTÀ DI BARI DI FABIO ROMITO: SVILUPPO, MARE E SPORT

Fabio Romito è il candidato unitario del centrodestra per le prossime elezioni amministrative a Bari, sostenuto dalle liste: Romito Sindaco, Bari per Fabio Romito, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liberali e Riformisti-Nuovo Psi, Noi moderati e Riprendiamoci il futuro, Udc-Prima l’Italia, Agorà, Mario Conca, Pensionati e invalidi giovani insieme. Il suo lungo programma si articola in 24 capitoli che vanno dall’urbanistica al welfare, dal turismo alla sicurezza e allo sviluppo della risorsa mare. Come Leccese, anche Romito è consapevole della necessità di varare un nuovo piano urbanistico.

“L’obiettivo è aggiornare e revisionare il Pug, fornendo tempi e prospettive certe – si legge nel programma -.  Serve poi un nuovo Piano Urban per il quartiere Libertà, un rilancio del quartiere alla stregua di quanto fatto con la città vecchia”. E di ingrandire il patrimonio verde della città. “Va, poi, favorita la tutela della sostenibilità attraverso la valorizzazione delle aree verdi esistenti e sostenere la realizzazione di nuove a tutela di un ecosistema compromesso – scrive Romito -. Per la tutela delle aree esistenti saranno necessari gli interventi di botanici e figure tecniche specializzate che indichino tempi e modi di potatura, piantumazione di 110mila alberi e una corretta gestione del verde presente”.

Nei piani di Romito l’obiettivo dell’inclusività viene raggiunto attraverso l’introduzione, in ogni municipio, della figura del Disability manager, chiamato a “intervenire tempestivamente nei casi critici, ma anche ad assumere il ruolo di raccordo” con le altre amministrazioni per il superamento di ogni tipo di barriera architettonica. L’inclusione passa anche dallo sviluppo delle periferie. “Metteremo in campo una nuova, dettagliata mappatura degli spazi disponibili per iniziative dei ragazzi (da spazi e strutture comunali inutilizzati o confiscati, a Scuole, mondo della Chiesa, Terzo Settore)”, si legge nel piano.

Centrale, nel programma di Romito, la sicurezza che vede nella ridefinizione del ruolo della polizia locale il suo punto focale. “La rivisitazione del ruolo della Polizia Locale deve concretizzarsi attraverso la costituzione di un “settore operativo” formato da nuclei specialistici, tra cui il nucleo di prevenzione e repressione per sostanze stupefacenti (spaccio e consumo); il nucleo antidegrado urbano, con particolare riferimento al fenomeno dell’imbrattamento tramite vernice spray (cosiddetti writer non autorizzati); il nucleo anti babygang; il nucleo “fasce deboli”, chiamato alla tutela degli anziani vittime di truffe, dei minori e alla repressione delle violenze sulle donne; il nucleo “reati predatori”.

Poi, lo sviluppo economico in tutte le sue sfaccettature: dal turismo, trasformando Bari da “città con turisti” a “città turistica”, capace di riappropriarsi della sua centralità nel Mediterraneo e di valorizzare i suoi numerosi siti culturali, allo sviluppo del sistema portuale, turistico e commerciale. Infine, Romito propone il potenziamento delle strutture, degli impianti e delle attività a disposizione dei cittadini che intendono avere uno stile di vita attivo e sportivo.

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