Storico passaggio di proprietà per La Stampa: il Gruppo Sae di Alberto Leonardis sigla l’accordo preliminare con Gedi. I dettagli dell’accordo e il ritratto del nuovo editore del quotidiano torinese
Il Gruppo Gedi e il Gruppo Sapere Aude Editori (SAE) hanno ufficializzato la firma del contratto preliminare per la cessione de La Stampa. Si chiude così, dopo oltre un secolo, l’era Agnelli iniziata nel lontano 1920, quando il nonno dell’Avvocato iniziò la scalata al quotidiano. L’operazione, che comprende il quotidiano torinese e i suoi asset strategici, si chiuderà entro il primo semestre del 2026.
CHE COSA C’È NELL’ACCORDO
L’intesa siglata tra le parti prevede il trasferimento della testata, delle testate collegate, delle attività digitali e del centro stampa. L’accordo include inoltre la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale e le attività di staff e supporto alla redazione. L’acquisizione sarà operata tramite un veicolo di nuova costituzione controllato dal Gruppo Sae, nel quale è previsto l’ingresso di investitori locali del Nord-Ovest.
L’INCROCIO CON LA TRATTATIVA GEDI-ANTENNA DI KYRIAKOU
Secondo quanto riporta Lettera43, l’operazione s’incrocia con la cessione parallela dell’intera Gedi al Gruppo Antenna di Kyriakou, che sarebbe alle battute finali, nonostante l’esclusiva scaduta ormai da gennaio. Una volta perfezionata l’operazione con Antenna, la testata torinese verrebbe contestualmente “girata” al Gruppo Sae di Alberto Leonardis, in modo da rispettare l’impegno contrattuale sancito dal preliminare appena firmato.
CHI È IL NUOVO EDITORE DE LA STAMPA
Classe 1966, originario dell’Abruzzo, Leonardis si è formato alla Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli del gruppo Telecom Italia. Di lui scrive il Corriere: “Alberto Leonardis, nel corso della sua carriera, ha svolto attività di advisory direzionale per grandi gruppi come Telecom Italia, Microsoft Italia, Oracle Italia, Siemens Medical Solutions e Poste Italiane, occupandosi in particolare di sviluppo strategico e relazioni istituzionali (…). Nel tempo, si è costruito un profilo da «deal maker» nel mondo dei media, mettendo insieme capitali e investitori attorno a progetti editoriali e di comunicazione”. Già azionista del Corriere delle Comunicazioni e dell’agenzia stampa Dire, per le sue mani è passata anche la testata abruzzese Il Centro.
Nel 2020 ha fondato e guidato il gruppo editoriale Sapere Aude Editori (Sae), di cui è presidente e amministratore delegato, iniziando un percorso di espansione attraverso l’acquisizione di quotidiani locali un tempo controllati proprio dal gruppo Gedi, e segnatamente: il Tirreno, La Provincia Pavese, la Nuova Ferrara, la Gazzetta di Modena e la Gazzetta di Reggio e da ultimo, nel 2022, La Nuova Sardegna.
IL SALTO NELL’EDITORIA NAZIONALE
Qualche anno fa, in un altro ritratto, pubblicato in questo caso dal Foglio, si leggeva: “si è anche definito «un socialista libertario» che pensa sia giusto «preoccuparsi della redistribuzione dei redditi per arginare le diseguaglianze, ma sempre rispettando la libertà d’iniziativa individuale» (…) nella sua regione e anche fuori dalla sua regione conosce bene parlamentari ed ex ministri di centrosinistra e di centrodestra (…). Due sono i pilastri della visione Sae: no alle fake news, comprese quelle che rimangono in rete cent’anni, infangando l’oggetto della notizia stessa, e sì al modello “whatsapp” tipico della stampa locale: il giornale locale, è l’idea, è il luogo ideale seppure immateriale dove le persone si incontrano, ed è strumento connesso profondamente con il territorio”. La firma del contratto preliminare per l’acquisto de La Stampa segna ora per Leonardis il grande passaggio all’editoria nazionale.


