Italia

Embraco e Alitalia, i grattacapi di Giorgetti (mentre Salvini gioca)

embraco alitalia

Tra i vari dossier caldi del governo Draghi, la tormentata storia di Alitalia, la newco ITA che non decolla e il rischio licenziamenti per 400 lavoratori Embraco. Ecco cosa sta succedendo

Alitalia non trova pace e i suoi lavoratori nemmeno. L’ex compagnia di bandiera, commissariata nel 2017, è ancora in attesa di una soluzione e i suoi dipendenti dello stipendio. Non va meglio nemmeno ai lavoratori dell’azienda metalmeccanica piemontese Embraco che, allo scadere degli ammortizzatori sociali, rischiano il licenziamento.

E mentre Matteo Salvini pensa solo alla sua battaglia per il coprifuoco nella quale riversa tutte le sue energie, alle grane pensa il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, dal quale il leader della Lega è ormai sempre più distante.

QUESTIONE DI TEMPO

Le difficoltà per Alitalia non finiscono mai. Per il mese di aprile, i dipendenti, invece della busta paga, hanno ricevuto una e-mail da parte dei commissari straordinari. Poche righe per informarli che l’azienda avrebbe inviato i pagamenti non appena avrebbe ricevuto gli indennizzi Covid da parte del governo. Palazzo Chigi, comunque, si era già mosso stanziando nel decreto Covid 50 milioni di euro per non dover aspettare l’autorizzazione da parte della Commissione europea come avvenuto in passato.

Sebbene quindi sia una questione di tempo, i lavoratori di Alitalia – cha anche a marzo hanno dovuto incassare lo stipendio in due tranche – oggi manifesteranno a Roma in piazza San Silvestro, a due passi da Montecitorio.

IL DESTINO DI ITA

Il destino ITA, Italia Trasporto Aereo, la nuova società a trazione pubblica che dovrebbe succedere ad Alitalia, dipende da come andranno a finire le trattative fra Roma e Bruxelles. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha ribadito che è necessaria una discontinuità con Alitalia. Dal marchio al logo del vettore, passando per gli slot delle fasce orarie di decollo e atterraggio. Bruxelles chiede, insomma, una società nuova e più snella, ovvero con meno aerei e personale.

IL PIANO B DI DRAGHI

Le trattative però allungano ancora di più i tempi e, secondo il quotidiano Repubblica, il governo Draghi per salvare gli introiti della stagione estiva ormai alle porte avrebbe nel cassetto un piano B. La newco ITA sarebbe, infatti, pronta a sottoscrivere un contratto preliminare con Alitalia per acquistare le attività di volo, in cambio di un pagamento anticipato, che darebbero una boccata d’ossigeno alla compagnia.

I GUAI DI EMBRACO

Altro dossier caldo per il governo Draghi è quello di Embraco, l’azienda metalmeccanica piemontese che, senza aver trovato un accordo tra sindacati e curatori fallimentari, conferma i 400 licenziamenti previsti con la fine della cig. Una fine che è ormai dietro l’angolo poiché gli ammortizzatori sociali scadranno il 22 luglio.

I legali, come si legge su Repubblica, hanno fatto sapere che non è possibile inviare la richiesta di cassa integrazione per Covid, nonostante quanto sostenuto dai tecnici del ministero del Lavoro al tavolo convocato venerdì scorso dal Mise e allora la regione Piemonte tenta di trovare una nuova soluzione annunciando un emendamento al decreto Sostegni che permetta di creare un’apposita cig per i lavoratori Embraco.

Leggi anche: Alitalia ai dipendenti: non sappiamo quando pagheremo gli stipendi

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