Italia

Fca-Renault, fallimento è colpa di interventismo francese per Di Maio

“È l’interventismo di Stato che ha provocato il fallimento dell’operazione” Renault-Fca. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio a 24Mattino su Radio 24

“La Francia non ha fatto bella figura, noi anche se in contatto con Fca, abbiamo rispettato un’operazione di mercato. Neanche Renault è contenta dell’interventismo dello Stato francese. Se si fa mercato, una grande azienda parla con la sua omologa, non è che interferiscono ministri e presidenti della Repubblica”. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio a 24Mattino su Radio 24.

DI MAIO: “SPERO GARAVAGLIA INNOCENTE, ALTRIMENTI LASCI”

“Prima di tutto auguro a Garavaglia di essere innocente. Se non dovesse essere così auspico quello che è successo con Rixi, cioè un passo indietro del diretto interessato”. È quanto ha detto Luigi Di Maio su Radio24 sul processo a carico del vice-ministro dell’Economia, che ieri è stato anche raggiunto da un invito della Corte dei Conti per danno erariale.

NO RIMPASTI, NELLE PROSSIME SETTIMANE MINISTRO UE

Ieri, nell’incontro con Matteo Salvini, “non c’è stata alcuna discussione su ruoli e rimpasti”. Ha ribadito il vicepresidente del Consiglio  Di Maio a 24Mattino su Radio 24, sottolineando che bisogna “nominare assolutamente” il ministro delle Politiche europee: “Credo che nelle prossime settimane individueremo sia il ministro sia i sottosegretari da rimpiazzare”, ha detto.

CONTI PUBBLICI: NO RIDUZIONE DEL DEFICIT

“Se vogliamo favorire la crescita economica dobbiamo favorire la crescita demografica, un bambino che nasce in Francia ha il triplo degli aiuti. Non credo che la differenza sulla finanza pubblica la faccia quel miliardo risparmiato dal Reddito di cittadinanza”. Le parole di Luigi Di Maio a 24Mattino dopo l’indicazione del ministero dell’Economia Giovanni Tria di utilizzare queste minori spese a riduzione del deficit pubblico in risposta ai rilievi di Bruxelles sui conti pubblici.

DL SBLOCCA CANTIERI: NON ELIMINATI I CONTROLLI SUGLI APPALTI

“In Italia tutti sanno che non è complicando il Codice appalti che si contrasta la corruzione”. Ad affermarlo sempre su Radio 24 Luigi Di Maio dopo le critiche del presidente dell’Anac Raffaele Cantone alle modifiche del decreto Sblocca cantieri. “Non abbiamo eliminato le norme che prevedono i controlli sugli appalti. Abbiamo eliminato quelle interne al Codice che impedivano alle imprese di partecipare agli appalti”, ha aggiunto.

 

Intervista trasmessa su Radio 24

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