La compagnia assicurativa conquista il vertice della classifica Top Employer 2026 grazie a politiche HR avanzate, al modello di lavoro ibrido R.E.D. Working e a un forte impegno su welfare, formazione e inclusione
Generali ha conquistato il primo posto in Italia nella classifica Top Employer 2026. La compagnia assicurativa si è aggiudicata il premio del Top Employers Institute per le politiche HR, l’attenzione al benessere delle persone e la qualità complessiva dell’ambiente di lavoro.
IL LAVORO IBRIDO
Il modello di lavoro ibrido R.E.D. Working è uno dei punti forti del modello Generali. Infatti, la strategia della compagnia si fonda su fiducia, flessibilità, work-life balance e senso di appartenenza. Principi che si inseriscono in un ecosistema più ampio fatto di inclusione, benessere, connessione tra le persone e attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.
“Investiamo in competenze, innovazione e inclusione per essere partner di vita di famiglie, imprese e comunità. Continueremo a valorizzare le persone attraverso un modello di lavoro all’avanguardia che unisce flessibilità e fiducia, convinti che la modernizzazione del settore possa rafforzare la competitività del sistema Italia”, ha commentato Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia.
IL WELFARE DI GENERALI
Il welfare aziendale rappresenta un altro pilastro della strategia di Generali. Infatti, la compagnia ha attivato oltre 350 proposte e 1.000 convenzioni, fruibili in più di 10.000 strutture su tutto il territorio nazionale, pensate per accompagnare i dipendenti nelle diverse fasi della vita. Un sistema rafforzato anche dalla contrattazione collettiva aziendale, che punta a offrire soluzioni concrete e di valore.
Centrale è anche la formazione, leva chiave nel percorso di trasformazione digitale della compagnia assicurativa. Solo nel 2025, i programmi di upskilling e reskilling hanno coinvolto oltre 6.000 persone, con un focus specifico sulle competenze tecniche e digitali e sul supporto alle reti distributive. In parallelo, Generali investe nell’attrazione dei talenti e nell’equilibrio di genere nelle discipline STEM, anche attraverso iniziative come Generali4Girls in STEM. Inoltre, l’azienda collabora con realtà come Fondazione Libellula e Pari e, in partnership con DonneXStrada, ha trasformato oltre 70 agenzie delle reti Generali e Cattolica in Punti Viola, spazi di ascolto e supporto per le vittime di violenza di genere.
GENERALI, INCLUSIONE E DIVERSITA’ PER LA COMPETITIVITA’
Da oltre dieci anni Generali porta avanti una strategia strutturata di diversità e inclusione. Nel 2023 è stata la prima azienda del settore assicurativo ad ottenere la Certificazione di Parità di Genere rilasciata da RINA, confermata anche per il 2024 e il 2025. Inoltre, nel 2024 ha aderito al Protocollo Tolleranza Zero contro ogni forma di violenza sul luogo di lavoro.
L’ultimo contratto integrativo aziendale 2025 ha rafforzato questo impegno, introducendo una sezione dedicata a Diritti Sociali e Trasformazione Digitale, con iniziative concrete a sostegno delle fragilità, della multiculturalità e della conciliazione vita-lavoro.

