Italia

Sulla ricostruzione del Ponte di Genova ancora polemiche

ponte Morandi

Tra diffide presunte e progetti in attesa di essere vagliati dal commissario Bucci, la città aspetta di sapere quando potrà di nuovo avere la sua opera

Nessuna “azione interdittiva o sospensiva” da parte di Autostrade per l’Italia nella lettera di accompagnamento al progetto definitivo inviata dalla società al Commissario in data 15 ottobre 2018, come sostenuto dal Secolo XIX e da La Stampa. È la precisazione della stessa azienda in merito agli articoli dei due quotidiani secondo cui Aspi avrebbe definito la ricostruzione come “un obbligo e un diritto”.

AUTOSTRADE: TOTALMENTE FUORI LUOGO INTERPRETARE NOSTRE LETTERE AL COMMISSARIO COME AZIONE INTERDITTIVA DELLA RICOSTRUZIONE DEL PONTE

Autostrade per l’Italia ha infatti chiarito che “quanto correttamente riportato si riferisce a una lettera di accompagnamento del progetto definitivo inviata dalla società al Commissario in data 15 ottobre 2018, in esecuzione degli impegni previsti dalla Convenzione. Successivamente Autostrade per l’Italia ha ulteriormente sviluppato il progetto fino al livello esecutivo e ne ha data pronta comunicazione al Commissario. Interpretare tali lettere come azione interdittiva della ricostruzione del Ponte è totalmente fuori luogo. Fin dai primi momenti dopo la tragedia, Autostrade per l’Italia ha lavorato a una soluzione di ricostruzione in linea con le aspettative delle Autorità locali e che garantisce tempi di ricostruzione molto contenuti”.

BUCCI: NESSUNA DIFFIDA, ASPI HA MANDATO PROGETTI COME GLI ALTRI

“Non ho visto alcuna diffida formale. Le notizie di questa mattina mi hanno davvero sorpreso, Aspi dice che possono partecipare e hanno mandato il progetto esattamente come tutti gli altri. Io il problema non lo vedo”, ha risposto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci secondo il quale l’ipotesi di un ricorso non è da escludere. Nessun commento, invece, su un possibile ruolo di Autostrade nella demolizione. “Vedremo quando esamineremo i progetti. La valutazione sarà tecnica: qualità, tempo e costi”.

COME HA LAVORATO LA SOCIETÀ PER LA RICOSTRUZIONE 

Autostrade a metà ottobre ha inviato al commissario per la ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci un progetto esecutivo di demolizione e ricostruzione con cui la Concessionaria si impegna formalmente a consegnare ai genovesi un ponte nuovo di zecca entro la metà di settembre 2019, pagando oltre 20 milioni di penali per ogni mese di ritardo nei lavori. La realizzazione dell’opera, inoltre, partirebbe a metà dicembre, come auspicato dalla struttura commissariale. Ma il decreto approvato dal governo esclude questa possibilità allungando, inevitabilmente, i tempi di ricostruzione.

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