Italia

Dopo 50 giorni Genova ha il suo commissario. E Bologna il suo raccordo

Il sindaco Bucci nominato dopo la mediazione di M5S e Lega e con il gradimento del governatore Toti. Ma nello stesso lasso di tempo, grazie all’opera e alla collaborazione “proficua” con le istituzioni locali, in Emilia Romagna si è chiusa la partita del ponte di Borgo Panigale, sull’A14 dopo l’esplosione dell’autocisterna del 6 agosto

A distanza di poco più di un mese e mezzo dal crollo del Ponte Morandi, Genova ha finalmente il suo commissario alla ricostruzione, il sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci. Genovese di nascita è stato soprannominato fin dalla sua elezione “l’uomo dei miracoli” per aver posto fine a decenni di governo di centrosinistra nella Lanterna. Un vero e proprio manager con tanto di esperienza internazionale in varie aziende statunitensi e svizzere.

L’UOMO DEL COMPROMESSO PER M5S E LEGA, CON LA BENEDIZIONE DI TOTI

Una telefonata tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha posto fine alla serie di nomi che si erano avvicendati per la poltrona come quello di Claudio Gemme, poco gradito ai Cinque Stelle facendo pendere l’ago delle bilancia – e la concordia giallo-verde – sul nome di Bucci, con il gradimento del governatore Giovanni Toti. Una scelta per la quale sono serviti più o meno cinquanta giorni, tanto quanto è bastato ad Autostrade per l’Italia per ricostruire a Bologna il ponte a Borgo Panigale, sull’A14 dopo l’esplosione dell’autocisterna del 6 agosto in cui morirono due persone: un automobilista e un anziano travolto dall’onda d’urto mentre era nella sua abitazione.

LE DIFFERENZE TRA LE DUE TRAGEDIE NON POSSONO NASCONDERE I RITARDI

Le differenze tra le due tragedie, naturalmente, ci sono tutte: in Liguria le vittime sono state 43, si è aperta un’inchiesta per determinare le cause del crollo del ponte e le divisioni politiche sono state chiare ed evidenti fin da subito. Mentre a Borgo Panigale è stata sì aperta un’inchiesta contro ignoti ma le dinamiche dell’incidente hanno permesso una maggiore linearità di azione e il procuratore di Bologna Giuseppe Amato non ha disposto alcun sequestro – al contrario di Genova – consentendo di avviare quasi subito al lavoro. Fatto sta, però, che a distanza di soli 53 giorni, il Raccordo autostradale A1-A14 e della Tangenziale Sud di Bologna distrutta dopo lo scontro tra una cisterna di gpl e un autotreno è stato ricostruito e Autostrade per l’Italia ha riaperto la viabilità in anticipo rispetto ai 5 mesi inizialmente stimati, grazie al reperimento immediato delle travi necessarie per l’opera e alla collaborazione “proficua” con le istituzioni locali, come l’ha definita la stessa azienda in una nota. Mentre a Genova è tutto fermo e si è arrivati solo ora alla designazione di Bucci come Commissario nell’attesa di trovare un Consorzio al quale affidare i lavori di ricostruzione per evitare di affidarli ad Atlantia del gruppo Benetton che controlla Autostrade per l’Italia.

L’ALLUSIONE DEL SINDACO DI BOLOGNA

Un aspetto sottolineato, senza troppi giri di parole, dal sindaco di Bologna Virginio Merola che inaugurando il nuovo tratto accanto all’ad di Autostrade Giovanni Castellucci, ha fatto un chiaro riferimento a quanto sta accadendo più a nord: “Se tutti collaborano e si danno da fare il nostro paese i problemi li sa e li può risolvere: questo è il messaggio che arriva da Bologna”.

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