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I giornali di oggi, mercoledì 8 febbraio

Prime Pagine

Gli aggiornamenti sul terremoto in Turchia e Siria, la partecipazione di Mattarella al Festival di Sanremo, la riforma delle autonomie, le elezioni regionali, le riforme annunciate dal Governo e il tiro a segno nelle scuole. La rassegna stampa

IL CORRIERE DELLA SERA

“Le voci da sotto le macerie”, titola in apertura il maggiore quotidiano nazionale. “Oltre 7 mila vittime in Turchia e Siria. Si scava alla ricerca di superstiti. Una neonata estratta viva”, si legge nel sottotitolo. Tema che torna enl reportage di Fulvio Fiano, intitolato “«Siamo qui, salvateci»”.

“Le poche (ma buone) riforme” è il titolo del fondo di Angelo Panebianco, il quale passa in rassegna “i compiti che ufficialmente si è assunto il governo” concludendo che “nemmeno una compatta squadra di preparatissimi mandarini cinesi dediti anima e corpo al servizio dell’imperatore, riuscirebbe a fare in cinque anni la metà delle cose elencate”.

A centro pagina spicca la fotografia di Roberto Benigni al Festival di Sanremo, che dal palco dell’Ariston ha pronunciato un monologo sulla Costituzione, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (“Sanremo celebra la Costituzione con Mattarella”).

In spalla spazio alle elezioni Regionali (“La sfida sulle Regionali infiamma la politica”).

LA REPUBBLICA

“Il tempo della rabbia “, apre il quotidiano Gedi. Gli sfollati protestano contro il governo turco per i ritardi nei soccorsi e le case costruite con materiali scadenti.

Tema che torna anche nel secondo titolo in evidenza (“Sale a oltre 7 mila il numero dei morti, un italiano tra i dispersi”) e nel fondo, con l’analisi di Enrico Franceschini intitolata “Se Erdogan si scopre vulnerabile”.

A centro pagina spiccano le fotografie di Sergio Mattarella e Roberto Benigni al Festival di Sanremo (“Benigni canta a Mattarella la Costituzione antifascista”).

In spalla spazio alla politica (“I deputati siciliani si alzano lo stipendio di 900 euro al mese”) e all’energia (“L’Italia alla prova del sostegno Ue alle fonti di energia”).

LA STAMPA

“Inno alla libertà”, titola in apertura il quotidiano torinese. La fotogafia di Benigni sullo sfondo accompagna l’analisi di Donatella Stasio, che sottolinea “il coraggio di stare con la Costituzione”.

Spazio alla politica nel fondo, con la proposta di Giovanbattista Fazzolari di di insegnare il tiro a segno a scuola (“Tirassegno a scuola. Fazzolari adesso nega. Alleati insofferenti: ne fanno una al giorno”).

“La vita sotto le macerie” si legge nel taglio basso, titolo che anticipa gli aggiornamenti sul terremoto in Turchia e Siria.

“Erdogan punisce le città ribelli” è il  titolo del commento sull’operato del presidente turco.

Spazio all’economia in spalla con due articoli. “Dalla stangata asili al boom degli affitti chi non ce la fa più nell’Italia dei rincari” analizza gli effetti degli aumenti dei prezzi sulla popolazione.

“Il Governo ha già tolto il reddito”, titola invece Chiara Saraceno, la quale sottolinea che “la Legge di Bilancio 2023, nell’annunciare la fine del Reddito di cittadinazna a partire dal 2024, quando verrà sostituito da una misura da definire, ha introdotto alcune modifiche sostanziali per il 2023”.

Nella stessa sezione spicca il commento di Salvatore Settis alla riforma delle Regioni (“Non è autonomia, è solo secessione”).

IL SOLE 24 ORE

“Pa: spesa reale -14,9%, nella Ue +12%. Tutti i buchi nelle assunzioni del Pnrr”, è il doppio titolo che apre il quotidiano di Confindustria. “In Europa crescono Francia (+9,3%), Germania (+13,4%) e Spagna (+27,1%). Le carenze di organico mettono a rischio il programma di rilancio Ue” si legge nel sottotitolo.

“Così è sfumata l’alleanza tra Arabia Saudita e Italia per i Mondiali 2030” titola Marco Bellimazzo a centro pagina.

A centro pagina, spazio agli Esteri. “Biden: «Boom dell’industria negli Usa»” è il titolo.

Nel fondo spiccano gli aggiornamenti dal terremoto che ha colpito Siria e Turchia. “La Turchia dichiara lo stato di emergenza. Un italiano tra i dispersi” è il titolo.

Tante le notizie in spalla, dalla presenza del presidente Mattarella al Festival di Sanremo (“Standing ovation per Mattarella. Show di Benigni sulla Costituzione”) alla guerra in Ucraina (“Dall’Europa 100 Leopard per le truppe di Kiev”), passando per l’energia (“Eni avvia i cantieri a Gela per l’hub nazionale del gas”) e l’economia (“Bpm, il miglior anno di sempre. Alzati gli obiettivi”).

IL FOGLIO

“Mètro, boulot, dodo. Pensioni e non solo. In una Francia pigra e rivoluzionaria c’è in ballo questa settimana tuta la parabola di Macron”, apre il quotidiano fondato da Giuliano Ferrara.

“Fama e suggestione” è il titolo nel taglio alto che anticipa il pezzo sul Festival di Sanremo. “Scontro di civiltà a Sanremo tra oscillanti e urlatori. Due passi all’Ariston, tra i nueid e i finti vip”, si legge nel sottotitolo.

Spazio agli Esteri nel fondo. “L’America è a pezzi ma Biden sa tenere insieme l’asse delle democrazie”, si intitola il pezzo che analizza lo stato dell’alleanza contro Putin.

Putin, dal canto suo, deve fare i conti con il calo dell’export russo e il deficit fiscale (“Russia, crisi in arrivo?”). “Perché il 2023 è più rischioso del 2022 per l’economia russa”, si legge.

In spalla spicca il tema Energia, con il pezzo intitolato “Piano con Mattei”. “Inserire nel Pnrr gli ambiziosi progeatti energetici italiani sarà arduo. Due incognite per Meloni”, si legge nel sottotitolo.

DOMANI

“Per Schlein la vittoria su Bonaccini non è più una missione impossibile”, apre il quotidiano diretto da Stefano Feltri. “Al quarto giorno di votazioni il presidente dell’Emilia-Romagna è al comando, ma il voto di opinione delle grandi città riaccende le speranze della candidata. L’affluenza al gazebo potrebbe essere decisiva”, si legge nel sottotitolo.

Nel fondo, l’accademico dei Lincei Gianfranco Pasquino parla di eccesso di sicurezza da parte della Premier Meloni. “La hybris di Meloni tra arroganza e compiacimento” è il titolo. “La hybris non è soltato un errore, ma una malattia che colpisce gli uomini in politica e, naturalmente, oggi anche le donne”, scrive Pasquino.

“L’avvocato di Rocca e Durigon e il sistema delle case scontate”, titolano Fittipaldi e Tizian nei “Fatti”.

“La memoria delle foibe non deve per forza essere divisiva” è il titolo dell'”Analisi” di Daniele Susini.

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