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Il governo ha fatto i compiti? Qual è il piano per il rientro a scuola sicuro?

Piano Estate Scuola Rientro

Bianchi: «Dall’inizio del mio mandato investiti 2 miliardi per la ripartenza e abbiamo immesso in ruolo 50mila insegnanti». E per il rientro a scuola il ministro dell’Istruzione assicura: «stiamo lavorando moltissimo per intensificare l’offerta del trasporto pubblico»

Chiamato in causa dal numero 1 di Confindustria Carlo Bonomi, che dal palco del Meeting di Rimini ha detto che i plessi scolastici riapriranno esattamente nella medesima situazione nella quale li avevamo lasciati, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, calcando lo stesso palco, ha provato a dimostrare che qualcosa, in realtà, è stato fatto in vista dell’ormai prossimo rientro a scuola. «Sono qui – ha detto il titolare del dicastero rispondendo al leader degli industriali – per confermarvi che tutto il Governo sta lavorando per un ritorno in presenza. Noi siamo convintissimi di questo, abbiamo lavorato su questo già da primavera, abbiamo portato in presenza tutti i bambini e i ragazzi, abbiamo fatto tutti gli esami di maturità e abbiamo tenuto aperto le scuole anche in estate. In questo momento stiamo investendo una quantità di risorse, oltre due miliardi, come mai si è visto». Ma quali novità attendono insegnanti e alunni al suono della prima campanella?

COSA È STATO FATTO IN VISTA DEL RIENTRO A SCUOLA

Bianchi ha poi confermato che ci saranno novità anche sul fronte dei trasporti: «Stiamo lavorando moltissimo con il ministro Giovannini, con le Regioni e tutti gli enti locali che hanno molto intensificato l’offerta. Noi abbiamo investito più di 800 milioni per aumentare nell’ora di punta del 20% l’offerta. Su questo non dico che sono tranquillo ma sono sicuro di come tutti gli enti locali e le province stiano lavorando per garantire il massimo di garanzia». In più ha aggiunto: «c’è il tema del trasporto di più lunga durata, soprattutto per i ragazzi più grandi. Lì è stato mantenuta un’attenzione molto particolare. Stiamo organizzando in tutte le scuole il Mobility Manager, per aver chiari i percorsi che fanno i ragazzi per raggiungere la scuola che – ha concluso Bianchi – sicuramente è il posto più sicuro».

Intervistato dal Sole 24 Ore, Bianchi ha inoltre spiegato, sempre con riferimento al programma per il rientro a scuola in sicurezza: «Dall’inizio del mio mandato ho investito 2 miliardi per la ripartenza, e abbiamo già immesso in ruolo 50mila insegnanti, ben più del doppio di quanto attuato negli anni passati. Ma l’anno che sta per iniziare è importante per realizzare, anche grazie al Pnrr, riforme profonde, che superino i ritardi che si sono accumulati in troppi anni».

Il ministero è già partito «con diversi bandi, in particolare sull’edilizia scolastica. Pensi ai 700 milioni destinati agli asili nido e scuole dell’infanzia. Punteremo poi su istruzione tecnica e professionale, e sull’orientamento, già in seconda media, in chiave anti mismatch. E dal prossimo anno i concorsi saranno annuali ed entreranno giovani preparati. Insomma, parliamo di ripresa ma anche delle future riforme».

Quanto alle vaccinazioni, Bianchi ha sottolineato che «la stragrande maggioranza del personale scolastico ha compreso l’importanza della vaccinazione, compiendo un gesto fondamentale per tutelare se stessi, i più fragili e la scuola intera. Ci sono poi coloro che non possono vaccinarsi, per problemi di salute, che vanno tutelati proprio perché sono più esposti. Resta una quota di persone che, per diverse ragioni, non vogliono vaccinarsi e che si assumeranno le proprie responsabilità individuali».

COSA DICONO I PRESIDI

Non sembrano però concordi i presidi, che per bocca di Mario Rusconi, presidente dell’ANP-Roma, lamentano: «Manca ormai una settimana all’avvio nel nuovo anno scolastico, 2021/22, ma la confusione e le incertezze su come avverrà la ripresa regnano sovrane sia tra i politici sia tra gli amministratori. Sarà l’attività didattica a riprendere il 13 mentre l’intera organizzazione scuola, quella che permetterà il ritorno alla didattica dei ragazzi anche se ancora non abbiamo certezze in quale modo, inizia il 1 settembre e in alcuni casi anche oggi con gli esami per il recupero dei debiti scolastici».

INSEGNANTI SCHEDATI? L’ALTOLA’ DEL GARANTE

“Non è consentita la verifica diretta delle scelte vaccinali e della condizione sanitaria da parte dei dirigenti scolastici: devono limitarsi a verificare il possesso di una certificazione valida”. Lo ha affermato il garante per la Protezione dei dati personali Pasquale Stanzione, in un’intervista a Repubblica commentando l’ipotesi che le scuole possano avere gli elenchi dei docenti vaccinati. “Questa soluzione solleva più d’una perplessità, non solo in termini di privacy ma anche di ragionevolezza della misura. In tal modo, ad esempio, non si potrebbe accertare se un vaccinato nel frattempo si è contagiato, vanificando il senso del Green Pass. E per quanto riguarda i certificati di esenzione, servono cautele per evitare la rivelazione di dati sanitari e patologie” ha motivato.

Non si fanno i medesimi problemi in Arabia Saudita, dove, nonostante il rinascimento culturale intravisto da Matteo Renzi, oltre all’obbligo dei vaccini per tutto il personale scolastico si è deciso che tutti gli studenti non vaccinati di età superiore ai 12 anni non potranno frequentare la scuola, che inizierà il prossimo 29 agosto, fino alla seconda dose. Il ministro della pubblica Istruzione, Hamad al-Sheikh ha sottolineato l’importanza di attuare misure precauzionali nelle scuole per facilitare il ritorno all’istruzione in presenza e garantire la sicurezza degli studenti e dei membri del personale. E chi non ottempererà, perderà ogni diritto all’istruzione.

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