L’ex ministro Luigi Di Maio insegnerà difesa e geopolitica nel cuore dell’establishment britannico
Dalle piazze del Movimento 5 Stelle alle ovattate aule del King’s College: Luigi Di Maio viene nominato “Honorary Professor” a Londra. Come da lui stesso annunciato in un post Linkedin, l’ex ministro si occuperà di difesa, sicurezza e geopolitica nel prestigioso dipartimento di Defence Studies, portando nel Regno Unito un bagaglio di esperienze che spazia dal governo italiano all’attuale incarico come Inviato speciale dell’Unione Europea nel Golfo Persico.
Una parabola politica che sfida le leggi della gravità istituzionale, iniziata con la missione di abbattere le élite, proseguita nei consessi internazionali e ora dritto nel cuore dell’accademia globale.
“HONORARY PROFESSOR” DEL KING’S COLLEGE: COSA VUOL DIRE LA NOMINA
Non si tratta di un posto fisso con stipendio, ma di un titolo onorifico che il King’s College riserva a figure che hanno ricoperto ruoli istituzionali di alto livello e possono offrire una prospettiva pratica sulle politiche pubbliche.
L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle, che ha guidato dicasteri chiave come lo Sviluppo Economico, il Lavoro e gli Affari Esteri, siederà ora accanto ai docenti titolari per discutere di dinamiche Europa-Golfo. Si tratta di una promozione d’immagine notevole per chi, fino a pochi anni fa, veniva attaccato per un curriculum accademico non esattamente lineare e per una carriera iniziata lontano dai think tank internazionali.
DI MAIO NELL’ÉLITE ACCADEMICA
Tra gli ultimi italiani beneficiari di titoli simili figurano Mario Monti, che nel 2022 ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Università di Glasgow, sebbene si trattasse di un riconoscimento simbolico (Honorary Doctorate) e non di un incarico di insegnamento. Giulio Lepschy, illustre linguista è stato nominato Honorary Professor di Italiano alla UCL (University College London), Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale, Honorary Professor di Vaccinologia all’Imperial College, Brunello Rosa, economista e advisor, Honorary Visiting Professor alla City University di Londra.
DAL “PRESIDENTE PING” ALLE LEZIONI SULLA SICUREZZA
L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle, dopo aver “abolito la povertà” dal balcone di Palazzo Chigi, ha essersi saputo reinventarsi diplomatico di alto rango nonostante il catastrofico flop elettorale di Impegno Civico nel 2022.
Ora si appresta ora a spiegare la geopolitica globale agli studenti del King’s College di Londra, uno degli atenei più prestigiosi del mondo. La sua capacità di sopravvivenza politica si trasferisce dunque nelle aule magne, dove l’ex leader grillino spiegherà agli studenti la complessità della sicurezza internazionale. Resta però la curiosità di vedere come il neoprofessore affronterà i seminari sulla Cina dopo la memorabile gaffe in cui chiamò il leader Xi Jinping semplicemente “Presidente Ping” o come spiegherà la stabilità del Sudamerica dopo aver collocato il dittatore cileno Augusto Pinochet in Venezuela, confondendo nazioni e decenni di storia.

