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Francois Pauly

Ior, via de Franssu, dentro Pauly: chi è il nuovo presidente del Consiglio di sovrintendenza

Cambio al vertice della banca vaticana: dal 28 aprile il mandato di Jean-Baptiste Douville de Franssu passa a  François Pauly. Ecco chi è il nuovo presidente del consiglio di Sovrintendenza

Sarà il lussemburghese François Pauly il nuovo presidente del consiglio di sovrintendenza dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, da sempre noto come la “banca vaticana”. Pauly entrerà in carica alla fine di aprile, prendendo il posto del francese Jean-Baptiste Douville de Franssu.

Nel lasciare l’incarico, de Franssu ha rivendicato il lavoro compiuto in questi dodici anni. Dal 2014, infatti, lo Ior ha attraversato una fase di profondo cambiamento, archiviando una stagione segnata da difficoltà gestionali e ricostruendo progressivamente la propria credibilità sul piano internazionale.

Un percorso che, come ha sottolineato lo stesso presidente uscente, ha portato a una vera e propria “trasformazione strutturale” dell’Istituto, accompagnata da risultati finanziari solidi e da un rafforzamento dei sistemi di controllo. Tra gli effetti di questo processo c’è anche il fatto che oggi l’istituto sia vigilato dall’Asif, l’Autorità di supervisione e informazione finanziaria. La nomina di François Pauly ,annunciata oggi, segna quindi una nuova tappa di questo percorso di riforma.

CHI È FRANÇOIS PAULY

Dal 26 aprile François Pauly raccoglierà il testimone di de Franssu entrando di fatto in carica come nuovo presidente del consiglio di sovrintendenza dello Ior. Classe 1964, manager di lungo corso, porta con sé una lunga esperienza nel settore finanziario europeo. Dopo gli inizi nel settore bancario alla fine degli anni Ottanta, ha ricoperto incarichi di vertice nel gruppo Dexia, tra Lussemburgo, Italia e Monaco. E’ stato vice amministratore delegato di Dexia Crediop, in Italia, tra il 2002 e il 2003; successivamente è entrato in Sal. Oppenheim jr. & Cie in Lussemburgo come ceo, assumendo poi incarichi di vertice anche nelle filiali del gruppo in Europa. Nel 2011 ha guidato la Banque Internationale à Luxembourg come ceo e chairman fino al 2016. Più recentemente, tra il 2021 e il 2023, è stato ceo del gruppo Edmond de Rothschild, dove ha ricoperto anche incarichi di governance e controllo. Nel suo curriculum compare anche un legame diretto con il Vaticano, avendo fatto parte del Consiglio di amministrazione del Fondo Pensioni Vaticano dal 2017 al 2021.

Oggi è presidente di La Luxembourgeoise Group e siede nella Commissione per gli Affari economici dell’arcidiocesi di Lussemburgo, guidata dal cardinale gesuita Jean-Claude Hollerich. Fa inoltre parte dei consigli di amministrazione di diverse società nei settori assicurativo, bancario e dell’asset management tra Lussemburgo, Svizzera e Belgio.

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