Italia

La scuola può riaprire in sicurezza. Il caso felice della società civile di Imola

scuola

La città dell’Emilia-Romagna già da maggio lavora per la riapertura delle scuole, anticipando le indicazioni del Governo. Qui la società civile e il Comune dimostrano che le scuole possono essere riaperte in sicurezza

A Imola abitano circa 70mila persone e il 1° settembre è cominciato il nuovo anno scolastico. La maggior parte degli istituti comprensivi e le scuole superiori hanno ricominciato ad accogliere studenti e studentesse tra i 6 e i 18 anni per le attività di recupero (PAI e PIA), che consentiranno una partenza più solida il 14 settembre, giorno in cui inizieranno ufficialmente le attività didattiche. Oggi, 7 settembre, riapriranno anche i nidi d’infanzia e le scuole dell’infanzia. Imola è un caso di buona organizzazione, che dimostra come sia possibile una riapertura delle scuole in sicurezza. A Imola la scuola riaprirà perché le Istituzioni, comunali e scolastiche, hanno lavorato incessantemente per tutta l’estate, valutando le soluzioni più adatte per i diversi istituti. I dirigenti scolastici, che in questo territorio sono abituati a lavorare in rete, sono riusciti insieme al Tavolo sulla scuola del Comune, ai dirigenti del Comune e all’Azienda Usl, a dipanare una matassa intricata.

I PROTAGONISTI

Ciascuno ha fatto, per quello che è possibile, la propria parte. Mentre solo dal mese di agosto arrivavano dal Ministero le indicazioni per indire i tavoli di lavoro con tutti i soggetti coinvolti, a Imola questo compito era già stato assolto, in quando il tavolo scuola per la riapertura in sicurezza è stato aperto dal Comune nel mese di maggio, sotto indicazione e proposta di una forza civica della città, Imola Futuro-Europa Verde, la cui leader, Giuseppina Brienza, già popolare assessore alla scuola della città dal 2015 al 2018, ha, attraverso una petizione capace di raccogliere più di 500 firme, consigliato questa proficua modalità di lavoro. Modalità di lavoro messa in campo dal Commissario Straordinario Nicola Izzo, che, al momento presiede il governo della città, commissariata dopo le dimissioni della fallimentare sindacatura a 5 stelle di Manuela Sangiorgi, che, appena dopo 18 mesi, ha abdicato per incapacità manifesta al suo ruolo di amministratrice.

LE DICHIARAZIONI DI BRIENZA

Brienza ha spiegato che “Imola Futuro-Europa verde è sempre stata propositiva. Siamo orgogliosi di aver incentivato, già nel mese di aprile, con grande lungimiranza e nel momento più opportuno, la costituzione del Tavolo sulla scuola del Comune, grazie a cui si è potuto dare immediatamente avvio ad un lavoro che permetterà sicuramente la ripartenza delle attività didattiche. Perché a Imola, invece di farsi prendere dall’ansia delle dichiarazioni, si sono cercate soluzioni. Perché a Imola, invece di criticare la politica nazionale e il Cts, si sono trovate soluzioni. La politica che infiamma la polemica non è mai buona e non è mai di alcuna utilità per nessuno. E lo è ancora meno in un momento come questo, così significativo. L’Ausl ha collaborato nella stesura dei protocolli sanitari, ha messo a disposizione ambulatori per ogni fascia di età di studenti ai quali ricorrere in caso di necessità”.

I MERITI DEL COMUNE

Il Comune ha messo a disposizione ambienti extrascolastici per le scuole primarie e secondarie di secondo grado per permettere la scuola in presenza e investito circa 500.000 euro di fondi comunali e in gran parte stanziati dal governo per gli interventi di edilizia scolastica leggera utile per ampliare gli spazi già esistenti nelle scuole. Aumentate le corse per il trasporto scolastico e potenziato il progetto Pedibus e i percorsi attraverso le ciclabili presenti in città. Certamente l’avvio e la realizzazione dei campi estivi per tutte le fasce di età di bambini e ragazzi ha consentito una sperimentazione risultata molto utile per organizzare l’imminente inizio di anno scolastico. “Questo è il momento in cui l’intera città è chiamata a fare un grande sforzo e in cui tutti noi siamo chiamati ad assumerci la nostra parte di responsabilità per sostenere il mondo della scuola e non far naufragare la grande opportunità della riapertura, per il bene dei nostri bambini e ragazzi. Non è questo il momento di insinuare perplessità e preoccupazioni nelle famiglie“.

NUOVE REGOLE DI COMPORTAMENTO A SCUOLA

“Sarà fondamentale individuare i lavoratori più fragili e sostituirli. Sarà doveroso da parte del corpo docente effettuare il test sierologico (io, insegnante, lo farò, per senso di responsabilità e per cura di me stessa). Sarà indispensabile ridefinire le regole di comportamento in ambito scolastico in maniera ragionevole: dovranno essere regole precise e condivise fra la scuola, gli studenti e le famiglie, un passo indispensabile verso il ritorno alla normalità e una garanzia soprattutto per i più fragili e i meno abbienti”, ha detto Brienza. Insomma, aver pensato e aver previsto un tavolo di lavoro sulla scuola e aver cominciato a pensare a delle soluzioni utili, e non rimanere in semplice posizione di attesa rispetto alle indicazioni ministeriali, ha fatto sì che il territorio imolese, come tanti territori della regione Emilia-Romagna sia pronto a ripartire in sicurezza.

Brienza e la sua civica sono impegnati a sostegno di un giovane candidato di centrosinistra, Marco Panieri, e con grande entusiasmo hanno annunciato il loro programma, concentrato su scuola, giovani e ambiente. Domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, infatti, si vota per l’elezione diretta del Sindaco e rinnovo del Consiglio comunale di Imola.

Qui tutte le liste dei candidati a Imola

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