Italia

Latte, ecco gli impegni del ministro Bellanova con i pastori sardi

latte Bellanova

Un tavolo ministeriale entro novembre, via libera in tempi brevi ai 14 milioni di euro per l’acquisto del pecorino romano destinato agli indigenti e ai 10 milioni di risorse per i contratti di filiera. Ecco le conclusioni della riunione a Cagliari con il ministro Bellanova sulla vertenza per il prezzo del latte.

Un aumento di almeno il trenta per cento per arrivare a 0,90 centesimi di acconto sul latte. È quanto si aspettano i pastori sardi in conclusione della riunione di oggi a Cagliari con il ministro delle politiche Agricole Teresa Bellanova sulla vertenza per il prezzo del latte.

I PROTAGONISTI DELL’INCONTRO

All’incontro sono stati presenti, tra gli altri, l’assessora dell’agricoltura, Gabriella Murgia, i rappresentanti del movimento pastori, associazioni di categoria, come Coldiretti, Cia, Legacoop e del Consorzio di tutela del pecorino, del commissione regionale Abi e la Regione.

RIPRESE LE PROTESTE DEI PASTORI SARDI

Durante la crisi agostana del governo, in Sardegna i mesi trascorsi dalle proteste di febbraio si sono azzerati. I pastori hanno continuato a lamentare non solo il prezzo del latte, visto che non sono stati rispettati nemmeno i 74 centesimi di acconto concordati a marzo. Ma anche una serie di problematiche tutt’ora da risolvere: la questione della macellazione e preparazione dei formaggi per la vendita in mercati provinciali o nei circuiti parentali, le opere stradali ferme al palo, gli alti costi dei trasporti e degli approvvigionamenti, dall’acqua potabile ai mangimi.

“La vertenza è partita da noi che abbiamo versato il latte sulle strade — ha precisato oggi Gianuario Falchi riferendo ai pastori gli esiti dell’incontro – ora chiediamo che sia data continuità al tavolo ministeriale perché i ministri cambiano, ma il ministero no. La ministra ci ha assicurato che convocherà i tavoli entro novembre”.

LE RICHIESTE DEL GOVERNATORE DELLA SARDEGNA

Prima di entrare nel palazzo della Regione, Bellanova ha incontrato il presidente della Giunta Christian Solinas. Il governatore della Sardegna ha chiesto un tavolo al ministero dell’Agricoltura “per dare pieno sostegno alla filiera del latte ovino e garantire ai pastori sardi un giusto prezzo per il loro lavoro”. Parallelamente al tavolo, il presidente della Regione ha sollecitato “una regolazione dell’offerta del Pecorino romano per evitare la sovrapproduzione”.

LA CONFERMA DEL MINISTRO BELLANOVA

“Discuteremo con i rappresentanti dei pastori sulle questioni rimaste in sospeso, su cui dobbiamo dare risposte” ha ribadito il ministro Bellanova al termine dell’incontro. “A partire dai contratti di filiera, per i quali il decreto è già  pronto, e per cui ci sono 10 milioni di euro. Poi ci sono anche 14 milioni di euro destinati all’acquisto del pecorino per gli indigenti e, anche su questo, il decreto è alla Corte dei conti”. Infine la titolare del Mipaaf si è impegnata a convocare entro un mese il tavolo nazionale per fare il punto della situazione e per avviare una programmazione che miri a diversificare la produzione. “Oltre al pecorino romano, infatti, occorre rilanciare Pecorino sardo e Fiore sardo, prodotti di nicchia da valorizzare” ha precisato l’assessore Murgia.

RIPRENDERE LE PROMESSE DEL PREDECESSORE CENTINAIO

A proposito degli impegni assunti dal suo predecessore, l’ex ministro Gian Marco Centinaio, sul raggiungimento del prezzo di un euro per litro di latte entro la fine dell’anno, la ministra ha precisato di essersi impegnata a mantenerli e di aver invitato tutti i partecipanti al tavolo a fare altrettanto.

CRESCE L’EXPORT DEL PECORINO

Nel frattempo, positivi i dati Istat sull’export dei prodotti lattiero caseari. Nei primi sette mesi del 2019, sono stati venduti nei mercati esteri oltre 12 milioni di chili del formaggio. “Un risultato straordinario dovuto – sottolinea la Coldiretti – sia all’aumento della domanda sul mercato comunitario, dove si registra un incremento del 18%, sia soprattutto al balzo del 65% negli Usa dove peraltro il pecorino romano non è presente nella black list dei prodotti colpiti da superdazi di Donald Trump“.

“Ora è bene comunicare tutti insieme dati rassicuranti — ha precisato il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu — affinché la scarsa produzione di Pecorino Romano dell’annata appena conclusa, sotto i 270 mila quintali, e l’aumento delle vendite possano portare al riconoscimento di un giusto prezzo per i pastori”. “In gioco — conclude la Coldiretti — c’è il futuro di 12mila allevamenti presenti in Sardegna in cui si trova il 40% delle pecore allevate in Italia che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop)”.

 

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